Domenico Pascuzzi, Direttore Media & Tech Marketing & Go To Sales di Italiaonline
L’industria dei media sta attraversando una fase di profonda trasformazione: le AI Overview nei motori di ricerca e l’affermazione degli LLM (Large Language Model) come nuovi “answer engine” stanno ridisegnando le modalità di accesso e fruizione dei contenuti digitali. Un cambiamento che, per molti editori, anche internazionali, si sta traducendo in una progressiva contrazione del traffico organico, con impatti diretti sulla monetizzazione e sulla sostenibilità dell’inventory pubblicitaria.
In questo scenario, Italiaonline si distingue per una crescita solida e strutturale in controtendenza rispetto al mercato, a conferma della forza del proprio modello media & tech.
I numeri della crescita
Nei primi cinque mesi del 2026, Italiaonline dichiara una crescita significativa delle proprie property digitali. I vertical editoriali del gruppo (tra cui DiLei, QuiFinanza, SiViaggia, Virgilio Motori) segnano una crescita del 14,1% nelle sessioni di visita e del 27% nelle impression pubblicitarie. Sul fronte dei servizi digitali, il gruppo dichiara che Libero e Virgilio Mail crescono del 13,3% nei nuovi registrati e del 9,2% nelle impression pubblicitarie (fonte: dati interni Italiaonline).
Alla base di queste performance, c’è un modello integrato che combina contenuti, servizi, first-party data e tecnologia, costruito per rafforzare la relazione diretta con l’utente e sostenere la crescita strutturale dell’inventory, consolidando così il posizionamento di Italiaonline come principale player digitale italiano.
Servizi: la relazione quotidiana con gli utenti
Libero Mail e Virgilio Mail rappresentano il cuore dell’ecosistema Italiaonline: servizi ad alta frequenza d’uso e caratterizzati dal più alto livello di stay-time sul mercato, in grado di garantire continuità di relazione e una base utenti fortemente fidelizzata. Si tratta di touchpoint diretti che, per loro natura, risultano non esposti alle dinamiche della search e alle evoluzioni degli answer engine basati sull’AI. Oltre a garantire un punto di contatto stabile e disintermediato, Libero Mail e Virgilio Mail rappresentano la principale fonte di first-party data del gruppo, un patrimonio informativo che, nel rispetto delle normative privacy e delle logiche di consenso, alimenta la conoscenza dell’audience e abilita modelli di segmentazione e attivazione pubblicitaria sempre più avanzati.
Contenuti: un modello editoriale AI-Enhanced
Le newsroom dei verticali editoriali del gruppo, tra cui i sopracitati DiLei, QuiFinanza, SiViaggia e Virgilio Motori, operano su una piattaforma tecnologica AI-enhanced che supporta l’intero ciclo editoriale, dalla produzione alla distribuzione. Il sistema consente l’analisi delle fonti, l’enrichment semantico e l’aggiornamento continuo dei contenuti sulla base di dati verificati e fonti ufficiali, con una distribuzione nativamente multicanale che include le homepage dei portali Libero e Virgilio, i canali social e le newsletter. In questo modello, l’intelligenza artificiale non sostituisce il lavoro redazionale, ma aumenta la capacità produttiva e l’efficienza, estende la copertura delle verticalità tematiche e migliora la capacità di intercettare nuovi bisogni informativi.
Dati: il ruolo centrale dei first-party data
La relazione diretta con oltre 10 milioni di utenti logged-in alimenta un patrimonio di dati di prima parte che rappresenta uno degli asset strategici dell’ecosistema. In uno scenario segnato dalla progressiva riduzione dei cookie di terza parte e da una forte attenzione del mercato verso qualità, trasparenza e addressability, la capacità di costruire e attivare dati proprietari diventa un elemento sempre più centrale nelle strategie media e advertising. La Customer Data Platform (CDP) di Italiaonline consente di organizzare e attivare questo patrimonio informativo in logica strutturata, abilitando segmentazioni avanzate e modelli di targeting scalabili su diverse dimensioni (comportamentali, geografiche e di interesse) attivabili in logica cross-channel.
Tecnologia: il motore dell'ecosistema
La tecnologia rappresenta la leva trasversale e l’anima operativa dell’intero ecosistema. Non si limita a supportare i processi interni, ma abilita l’intera filiera media, connettendo contenuti, dati e inventory in un flusso integrato, efficiente e scalabile. La solidità dello stack tecnologico proprietario di Italiaonline trova applicazione diretta sul mercato attraverso EasyBid, la piattaforma sviluppata per mettere a disposizione di publisher nazionali e internazionali strumenti avanzati di monetizzazione e gestione dell’inventory. Grazie a un’infrastruttura server-side multiconnector, EasyBid consente di accedere a un’ampia rete di domanda qualificata tramite un’unica integrazione tecnica, ottimizzando delivery, bid density, qualità dell’erogazione e performance complessive sia di user experience che di monetizzazione.
iOL Advertising: le opportunità per il mercato
iOL Advertising, la concessionaria pubblicitaria di Italiaonline, porta sul mercato la forza di questo modello media & tech integrato attraverso un’offerta full-funnel capace di coprire l’intero media journey. La proposition si articola in un insieme coordinato di linee di prodotto che spaziano dai formati ad alto impatto sviluppati dal team creativo interno alla Connected TV data-driven, dai progetti content e i format social al retail media, fino alle soluzioni martech e di programmatic curation, che permettono di estendere il perimetro di attivazione anche su scala internazionale. Queste linee di prodotto non operano come elementi distinti, ma lavorano come componenti di una piattaforma integrata in cui media, dati, tecnologia e capacità commerciale convergono in un unico ecosistema. In un mercato sempre più guidato da esigenze di trasparenza, brand safety e controllo del contesto, oltre che dalle crescenti pressioni regolatorie su dati e algoritmi che stanno interessando i principali ecosistemi chiusi OTT, iOL Advertising si posiziona quindi come player indipendente in grado di garantire qualità editoriale, dati di prima parte, flessibilità operativa e misurabilità, offrendo così al mercato un’alternativa concreta agli OTT e un presidio completo e trasparente dell’intera filiera pubblicitaria.
La parola al manager
Come sottolinea Domenico Pascuzzi, Direttore Media & Tech Marketing & Go To Sales di Italiaonline, “I risultati che stiamo ottenendo confermano la forza e la competitività di un modello che oggi rappresenta un unicum nel panorama digitale italiano: un ecosistema integrato che combina media, dati di prima parte, servizi a valore aggiunto e tecnologia proprietaria. In particolare, la capacità di presidiare in modo diretto la relazione con gli utenti e di valorizzare i dati di prima parte come asset strategico, ci permette di sviluppare un’inventory premium in costante crescita e di costruire un’offerta pubblicitaria sempre più innovativa e aderente alle esigenze del mercato e dei nostri clienti”.