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Get in the Hype

A cura di Amazon Ads

Molte persone partecipano ai fandom e alla cultura dell'hype a livelli diversi. Alcune collezionano merchandising, altre creano e condividono meme. Alcuni si mettono in fila all'alba per acquistare i biglietti per un concerto o le sneaker del momento, mentre altri si divertono con le live streaming. Cosa alimenta questa passione e che ruolo svolgono i brand nell'alimentare il fandom? Scoprilo in Get in the Hype!

30/01/2024
di Amazon Ads

Cavalcare l’hype

foto amazon ads adatt.png

Il fandom, letteralmente “universo dei fan”, è una sub-cultura condivisa da un gruppo di persone legate da una passione o un interesse comune per un determinato prodotto culturale. Si tratta di un fenomeno globale sviluppatosi in America intorno agli anni Trenta e diffusosi esponenzialmente in seguito all’avvento del Web 2.0. Oggi è ormai diventato mainstream, tanto che sono tantissime le persone che partecipano ai fandom e alla cultura dell'hype a livelli diversi.

Ma cosa alimenta questa passione, e che ruolo possono giocare i brand nell’alimentare i fandom? La rubrica “Get in the Hype” nasce proprio per rispondere a queste domande, spiegando tutto ciò che i professionisti del marketing devono sapere per rafforzare il legame con i clienti più appassionati al proprio brand.

Cominciamo dal principio.

Essere un fan è “fun”

Che si tratti di musica, moda, sport o altro ancora, il fenomeno fandom crea un senso di identità e appartenenza, rafforza il legame emotivo tra community che condividono valori simili e rappresenta una sana forma di evasione dalla quotidianità

Essere fan fa sentire le persone vive. Pensiamo alle folle che accorrevano ai concerti dei Beatles o, più di cinquant’anni più tardi, agli ammiratori di Taylor Swift che hanno letteralmente fatto crashare Ticketmaster nel tentativo di assicurarsi i biglietti per un concerto dal vivo della loro beniamina.

Pensiamo agli appassionati di sport che intonano i cori dei club del cuore all'interno di luoghi divenuti iconici, dall'Old Trafford a Twickenham, dal Camp Nou allo Yankee Stadium e a milioni di persone che fanno più o meno lo stesso, ma dal divano di casa.

Pensiamo alle tante persone che trascorrono la notte davanti a un negozio per accaparrarsi il nuovo modello delle sneakers preferite, o ancora ai gamers che si incontrano in migliaia di community per giocare online.

Ebbene, se un tempo essere fan era considerato di nicchia, oggi è una vera e propria forza culturale capace di elevare l'esperienza condivisa dell'essere umano.

L'hype è reale e questa è l'era del fandom.

Le implicazioni per i brand

Un fan non è altro che la versione evoluta di un cliente. L'emergere del fandom come fenomeno mainstream rappresenta quindi un'enorme opportunità per i brand di allinearsi a un pubblico fedele, numeroso, impegnato e stabile nel tempo. Ecco alcuni dati a sostegno:

  • Il 60% dei fan mostra un atteggiamento positivo nei confronti dei brand che sono stati coinvolti nei propri fandom per lunghi periodi.
  • Il 69% dei fan dichiara di essere orgoglioso di sentirsi tale.
  • Il 66% afferma che fandom e community sono parte integrante della propria vita quotidiana.
  • 18,5 anni è la durata media del coinvolgimento dei fan per il settore musicale (12,4 anni per lo sport e 8,7 anni per streetwear e sneaker).

Le evidenze e i numeri citati sono tratti da "Anatomy of Hype", uno studio globale commissionato da Amazon Ads e Twitch Ads, che esplora lo stato del fandom e il modo in cui i brand possono valorizzare le community di appassionati per costruire amore e fedeltà verso il brand.

Prima di vedere nel dettaglio in che modo i brand possono cavalcare l’hype, analizziamo alcune caratteristiche del fenomeno fandom.

Fluid Fan

Oggi è emerso un nuovo protagonista in questo gruppo culturale: il fan fluido, o “fluid fan”.

Che aspetto ha? È senz'altro un mosaico di interessi e passioni. Tende ad abbracciare più fandom e può rivendicare la propria identità di fan, nella quale coesistono tutti gli argomenti, i brand o le proprietà intellettuali che desidera.

Non si tratta solo di amanti dei videogiochi o di scarpe da ginnastica, ma anche di Twitch o oggetti “vintage” come le Stan Smith. E molto di più. In media, i fluid fan sono parte integrante di 7,6 fandom diversi.

“Grazie al fandom, oggi le persone sono incoraggiate a esplorare l'intero spettro di ciò che sono realmente e di ciò che le appassiona. In passato, se eri un fan della musica, dovevi essere il più grande fan della musica. Ma ora non si è limitati a essere etichettati, non si è limitati a essere fan dello sport, non si è limitati a essere fan delle sneakers”.

“La rigidità e il controllo che una volta contraddistinguevano i fandom, oggi non esistono più. Questo a causa del bisogno delle persone di esprimersi in modo autentico. Vogliono poter condividere le cose con gli altri, sia nella vita reale che online, ma vogliono anche avere un senso di libertà. E il fandom glielo sta dando", commenta Allison McDuffee, Head of insights & Measurement, Twitch.

Nei prossimi capitoli di “Get in the Hype”, ci concentreremo sulle implicazioni del fenomeno del fandom per i brand in settori culturali specifici, come la musica, il cinema, l’intrattenimento. Non perdere le prossime puntate della rubrica, e intanto se vuoi leggi il l’articolo originale sul report globale “Anatomy if Hype” per accedere a più insight sulla cultura dei fan e le modalità attraverso cui i brand possono essere coinvolti.

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