di Simone Freddi

Dal Mediterraneo al bicchiere: il dietro le quinte di The Martender di Gin Mare

Il progetto firmato da St.John’s e Very Food raccontato dai protagonisti: tra tecnologia, intrattenimento e strategia di marca

Al Moebius ha debuttato ‘The Martender’, il nuovo progetto esperienziale firmato Gin Mare insieme all’agenzia St.John’s e alla unit Very Food. Un’attivazione che unisce tecnologia e storytelling, trasformando il mare in protagonista dell’esperienza di consumo.

Cuore dell’evento è una scultura cinetica capace di tradurre il movimento reale delle onde del Mediterraneo in un gesto di mixology, dando vita a un Mare Tonic “guidato” dal mare stesso.

«Il Mediterraneo è alla base di questo progetto come alla base di tutto quello che fa Gin Mare», racconta Cristina Dotti, Direttrice Marketing Brown-Forman. «È l’ingrediente principale del brand: quello che senti quando assapori un Mare Tonic, che tu sia al bancone di un bar o davanti a un tramonto estivo».

Il progetto rappresenta anche il primo capitolo di una piattaforma di comunicazione più ampia. «The Martender è il primo progetto di ‘The State of Mare’, un ecosistema che stiamo sviluppando insieme al brand», spiega Nicola Lampugnani, Founder & Creative Partner di St. John’s. «Siamo partiti da ciò che caratterizza Gin Mare - il Mediterraneo - immaginando una macchina capace di creare un cocktail grazie alla forza del mare. L’obiettivo è lavorare sull’intrattenimento ma anche costruire valore di lungo periodo per il brand».

Un’iniziativa che si inserisce in una strategia di crescita precisa. «Gin Mare è leader nel segmento Premium Plus in Italia e vogliamo continuare a crescere più della categoria», sottolinea Dotti. «Progetti come questo servono a rafforzare la top of mind e a essere sempre più vicini ai momenti di consumo, come l’aperitivo».

Dopo il debutto milanese, l’attivazione sembra destinata a evolversi in un vero e proprio tour. «Abbiamo portato il mare a Milano, la città dove nascono i trend», continua Dotti. «Ma l’idea è quella di far viaggiare The Martender lungo tutto lo Stivale, toccando i locali simbolo della mediterraneità italiana, a partire dall’estate».

Il progetto segna anche l’inizio della collaborazione tra Gin Mare e St. John’s, nata da una gara. «Per sviluppare progetti come questo serve una partnership molto profonda con il cliente», evidenzia Lampugnani. «Non è la classica relazione agenzia-cliente: è un lavoro costruito insieme, parte di una visione strategica più ampia».

Un aspetto centrale è la coerenza tra prodotto e storytelling, sempre più cruciale in un mercato affollato come quello dei gin. «Portare il mare a Milano in modo così spettacolare, fino a farlo diventare “il bartender”, rende l’esperienza unica e proprietaria del brand», viene sottolineato durante l’intervista.

Dal punto di vista dell’innovazione nel food & beverage, il progetto intercetta anche un cambiamento più profondo nel comportamento dei consumatori. «Le richieste stanno evolvendo rapidamente», spiega Alessandro Sabini, Founder & Creative Partner di Very Food, la unit dell’agenzia focalizzata sui clienti del Food&Beverage. «C’è più attenzione a materie prime, sostenibilità e tecniche di preparazione, ma anche una crescita delle competenze del consumatore. In questo contesto, l’esperienza diventa fondamentale per creare relazione e distinzione».

E i segnali dal pubblico sono chiari: «Abbiamo visto persone disposte ad aspettare pur di avere un gin tonic “prodotto dal mare», racconta Sabini. «Questo dimostra quanto oggi sia importante creare curiosità e coinvolgimento».

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