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di Redazione Engage

Programmatic Day: AI e futuro del programmatic al centro del panel promosso da Exte

A confrontarsi sul tema con Alex Martínez, Chief Strategy Officer di Exte, sono stati Pierluigi Cosco di Publicis Media, Alessio Gabriele D’Alterio di Ciaopeople e Simone Avanzini di Costa Crociere

L’intelligenza artificiale sta ridefinendo profondamente il programmatic advertising, tra automazione, capacità predittive e nuove opportunità strategiche. È stato questo il filo conduttore della tavola rotonda del Programmatic Day, promossa da Exte, che ha riunito sul palco diversi protagonisti della filiera.


Guarda anche: PROGRAMMATIC DAY, TUTTI GLI INTERVENTI DELL'EDIZIONE 2026


A confrontarsi sul tema sono stati Alex Martínez, Chief Strategy Officer di Exte, Pierluigi Cosco, Head of APEX Digital di Publicis Media Italy, Alessio Gabriele D’Alterio, Group Head of AdTech & Yield Management di Ciaopeople, e Simone Avanzini, Omnichannel Media Director di Costa Crociere, che hanno contribuito a fare emergere punti di vista complementari tra tecnologia, agenzie, editori e brand.

Dal lato delle agenzie, Publicis Media ha evidenziato come l’AI stia già trasformando operatività e competenze, abilitando maggiore velocità decisionale, precisione nell’analisi dei dati e personalizzazione delle campagne. Un cambiamento che riduce il gap tecnico ma apre nuove opportunità strategiche per i talenti del settore.

Sul fronte editoriale, Ciaopeople ha sottolineato il ruolo dell’intelligenza artificiale nella valorizzazione dei contenuti e dell’inventory, con applicazioni che spaziano dall’internazionalizzazione dei formati all’ottimizzazione delle logiche di monetizzazione e yield management. In questo contesto, la sfida resta trovare un equilibrio tra qualità, densità pubblicitaria e sostenibilità dell’esperienza utente.

Dal punto di vista dei brand, Costa Crociere ha evidenziato come il programmatic stia evolvendo da leva di efficienza a strumento sempre più predittivo e strategico, capace di adattarsi in tempo reale ai cambiamenti di contesto e di supportare le decisioni di business, soprattutto in settori dinamici come il travel.

A chiudere il quadro, il contributo tecnologico di Exte, che ha posto l’accento sull’impatto sistemico dell’intelligenza artificiale lungo tutta la filiera.

«È la prima volta nella storia del programmatic che vediamo una tecnologia che sta cambiando completamente il modo in cui operano i brand, che può aiutarli a comprendere meglio i propri utenti, supportare le agenzie nell’ottimizzazione, nel media planning e negli strumenti interni» ha spiegato Alex Martínez. «Il nostro esercizio è cercare di connettere entrambi i lati in modo più efficace e ottimizzare per offrire migliori risultati ai clienti».

Proprio il tema della connessione tra dati, piattaforme e attori dell’ecosistema è emerso come uno dei nodi centrali per il futuro del settore, insieme allo sviluppo di modelli sempre più integrati e interoperabili.

Guardando avanti, i partecipanti hanno condiviso una visione comune: il programmatic è destinato a diventare sempre più una leva strategica, capace di unire personalizzazione, automazione e capacità predittiva, superando definitivamente il ruolo di semplice strumento esecutivo.

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