Samsung si racconta alla Design Week e rivede il media: gara a tre per il digital advertising
La revisione coinvolge Mindshare, Starcom e iProspect su online e CTV. Un 2026 partito con forti investimenti pubblicitari tra campagna olimpica e nuovi lanci
Il 2026 di Samsung in Italia si è aperto con una forte spinta sulla leva pubblicitaria, tra la campagna olimpica e il lancio della nuova serie Galaxy S26. Un percorso che trova espressione anche alla Milano Design Week con l’installazione “Design is an Act of Love”, parte di un più ampio storytelling basato su “The Human Side of Tech”. Sul fronte media, intanto, è in corso nel nostro Paese una gara sul digitale (inclusa la CTV) che coinvolge Mindshare, iProspect e Starcom, mentre il media tradizionale resta in capo alla stessa Starcom.
Alla Design Week per svelare il lato umano della tecnologia
L’esperienza immersiva “Design is an Act of Love”, inaugurata lunedì mattina al Superstudio più di Via Tortona, mostra come il design possa rendere la tecnologia più vicina, accessibile e rilevante nella vita quotidiana.
Un dettaglio dell'installazione
«Il design per noi è uno strumento fondamentale per avvicinare la tecnologia alle persone», spiega a Engage Emanuele De Longhi, Head of Corporate Marketing di Samsung Electronics Italia. «È ciò che ci permette di trasformare l’innovazione in qualcosa di comprensibile, rilevante e personale».
Il percorso si sviluppa attraverso ambienti immersivi che combinano visione e concretezza: da un lato concept sperimentali, dall’altro prodotti già disponibili o in arrivo sul mercato. Tra questi, i dispositivi mobile con schermi pieghevoli, sempre più centrali nell’evoluzione dell’esperienza d’uso, ma anche le più recenti innovazioni legate agli schermi per la connected TV presentate al CES, che puntano a ridefinire qualità visiva e interazione.
Accanto al prodotto, emerge poi il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale, al centro dei nuovi scenari per la casa connessa. Gli ambienti raccontati nell’installazione mostrano come l’AI possa abilitare esperienze più fluide e personalizzate, costruendo un ecosistema integrato che si adatta alle abitudini e alle passioni degli utenti.
«L’obiettivo è costruire un ecosistema che viva insieme alle persone», sottolinea De Longhi. «Non parliamo di singoli device, ma di soluzioni che dialogano tra loro e che accompagnano gli utenti nei diversi momenti della giornata».
Anche la musica nella visione di Samsung sul futuro della casa connessa
In questo senso, l’installazione diventa la traduzione fisica della visione Samsung, riassunta nella piattaforma di brand “the human side of tech”: un ecosistema costruito intorno alle persone, ai loro interessi e al loro modo di vivere la tecnologia, dove design e innovazione lavorano insieme per creare una relazione più autentica tra marca e utenti.
Samsung: un anno di grandi investimenti tra Olimpiadi e nuovi lanci
«L’inizio dell’anno è stato particolarmente intenso dal punto di vista degli investimenti pubblicitari», racconta De Longhi. «Abbiamo lavorato su momenti chiave, come le Olimpiadi e il lancio dei nuovi Galaxy 26, per rafforzare la nostra presenza e la rilevanza del brand». L’approccio punta a costruire continuità tra grandi eventi, prodotto e comunicazione, mantenendo coerenza nel racconto.
Una strategia che continuerà anche nella seconda parte dell’anno, con la volontà di confermarsi tra i top spender del settore tech. E c’è una possibile novità sul fronte dei partner. La società sta infatti svolgendo una gara che riguarda la gestione media degli investimenti pubblicitari sui mezzi digitali, inclusa la connected TV. La gara, come ci ha confermato De Longhi, sarebbe alle battute conclusive e in lizza, secondo quanto risulta a Engage, ci sono l’attuale partner Mindshare, iProspect e Starcom. Il media tradizionale (principalmente tv e OOH nelle gradi città) continuerà invece a essere gestito da Starcom, partner globale del brand.
«Il digitale è sempre più centrale nella nostra strategia», commenta De Longhi. «In particolare, la CTV ci permette di combinare la qualità dell’esperienza televisiva con una maggiore possibilità di personalizzazione». Dal punto di vista del media mix, conclude De Longhi, «L’obiettivo è essere presenti nei momenti che contano, con contenuti e formati rilevanti».