di Teresa Nappi

Adlook porta l’attention nella fase pre-bid con una nuova soluzione proprietaria

La tecnologia consente di parametrizzare l’attenzione già durante il processo di acquisto dell’inventory, migliorando l’efficacia delle campagne pubblicitarie e riducendo gli sprechi negli investimenti

Stefano Leccese Renzetti, VP of Sales Italy di Adlook

Adlook introduce una nuova soluzione proprietaria che consente di ottimizzare l’attention nella fase pre-bid, intervenendo direttamente nel momento dell’acquisto degli spazi pubblicitari. L’obiettivo è trasformare una metrica tradizionalmente utilizzata in fase di analisi post-campagna in una leva operativa capace di orientare in tempo reale le decisioni di bidding.

La piattaforma indipendente di media buying per l’open internet punta così a integrare parametri legati alla qualità dell’attenzione già nella selezione dell’inventory, indirizzando gli investimenti verso contesti ritenuti più efficaci in termini di impatto su brand e performance.

“Con questa soluzione portiamo l’attention direttamente nel cuore del processo di acquisto media: non più solo una metrica analitica, ma un parametro decisionale che guida il bidding in tempo reale. Questo consente agli inserzionisti di allocare gli investimenti in modo più efficiente, riducendo gli sprechi e privilegiando inventory in grado di generare un impatto reale sia sul brand sia sulle performance”, commenta Stefano Leccese Renzetti, VP of Sales Italy di Adlook.


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La soluzione è stata sviluppata in collaborazione conAdelaide e si basa su un framework che combina oltre 25 segnali di qualità media. L’approccio è agnostico e tiene conto anche di evidenze derivanti da modelli di eye-tracking. Su questa base, modelli di deep learning operano già nella fase pre-bid per prevedere il livello di attenzione associato a ciascuna impression e attivare meccanismi di bidding dinamico, ottimizzando la selezione dell’inventory.

Il tema dell’attention sta assumendo un peso crescente nel mercato. Secondo lo studio “Understanding Attention in Digital Advertising” di IAB UK, questa metrica può risultare fino a sette volte più efficace della viewability nel prevedere la brand awareness. Analisi condotte da Adlook indicano inoltre una correlazione fino al 70% tra inventory ad alta attenzione e incremento della notorietà di marca.

L’attention, tuttavia, non riguarda solo il branding ma l’intero funnel. Studi realizzati da Magna insieme ad Adlook su oltre 24 milioni di impression evidenziano miglioramenti nell’efficienza media delle campagne, senza spreco di impression e con un incremento delle conversioni nelle attivazioni ottimizzate per questo KPI. In alcuni casi, si registrano una riduzione del costo per lead del 38% e un aumento fino a 2,8 volte delle conversioni rispetto ad approcci standard.

Questa innovazione segna un’evoluzione nel ruolo dell’attention, che passa da metrica di misurazione a posteriori a driver strategico per la pianificazione media e l’attivazione delle campagne. In questo contesto, non è più solo un indicatore di reporting, ma un vero e proprio criterio di pianificazione, capace di orientare le decisioni media verso risultati più concreti e misurabili.

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