Instilla accelera sulla Generative Search e si riposiziona come GEO company
Dopo un anno chiuso con ricavi «vicini ai 4 milioni», la digital consulting italiana ha presentato a Milano il suo nuovo posizionamento e la piattaforma Rank Simulator
Instilla evolve il proprio posizionamento e guarda con decisione all’era della Generative Search. In occasione di un incontro tenutosi il 5 febbraio a Talent Garden Calabiana, la digital consulting italiana ha presentato al mercato la sua nuova identità come GEO company (Generative Engine Optimization), annunciando anche il lancio di Rank Simulator, una piattaforma proprietaria pensata per misurare e ottimizzare la rilevanza dei brand all’interno degli LLM e dei sistemi di AI generativa.
Un passaggio strategico che, come ci ha spiegato il Ceo Alessio Pisa, rappresenta il naturale punto di arrivo di un percorso avviato negli ultimi anni: «Negli ultimi 12 mesi abbiamo investito molto, sia sulla parte tecnologica sia sull’“agentificazione” delle competenze che Instilla porta in dote. Oggi presentiamo un posizionamento che punta a rispondere alle nuove esigenze dei brand, in un contesto in cui la visibilità è sempre più frammentata tra LLM, nuovi agenti e canali emergenti».
Cosa significa essere una GEO company
Nel nuovo scenario delineato dall’AI generativa, la Generative Engine Optimization si configura come l’evoluzione della SEO tradizionale. L’obiettivo non è più soltanto il posizionamento sui motori di ricerca, ma la rilevanza del brand all’interno dei modelli linguistici che interpretano, sintetizzano e redistribuiscono i contenuti.
«Occuparsi di GEO significa accompagnare i brand nella trasformazione necessaria per farsi trovare e riconoscere dai nuovi sistemi di AI e dai loro utenti», sottolinea Pisa. «È da qui che, secondo noi, parte tutta la trasformazione generativa».
Rank Simulator, il tool per leggere il comportamento degli LLM
Cuore operativo del nuovo posizionamento è Rank Simulator, il primo prodotto sviluppato da Instilla in quest’area. Si tratta di una piattaforma avanzata che simula il comportamento degli LLM, analizzando come questi interpretano i contenuti e le architetture dei siti web e come li restituiscono all’utente finale.
«Rank Simulator ci permette di fornire indicazioni non solo sul piano dei contenuti, ma anche su aspetti on-site e off-site in modo molto strutturato», afferma il Ceo. «L’obiettivo è guidare i clienti verso strategie più solide e consapevoli di visibilità nell’ecosistema generativo».
Come ha spiegato nel corso dell'evento Francesco Ragusa, Head of GEO di Instilla, Rank Simulator è uno strumento in continua evoluzione, così come lo sono i modelli linguistici su cui si basa la ricerca generativa. «L’ascolto del mercato è per noi fondamentale per guidare i brand in una nuova era digitale e della visibilità, aiutandoli a comprendere come cambiano i criteri di selezione delle informazioni e come adattare di conseguenza i propri contenuti».
Proprio per questo nei prossimi mesi Instilla migliorerà Rank Simulator testandolo in focus group specifici per alcune industry chiave (B2B, Travel, Fashion, Beauty ed Education).
Un’evoluzione coerente con il percorso di Instilla
Il riposizionamento come GEO company si inserisce in un percorso più ampio di rafforzamento, anche sul piano della governance. Nell’ottobre scorso, infatti, la società ha annunciato l’ingresso di Veronica Mariani e Giuseppe Mayer nel Consiglio di Amministrazione, che oggi include anche Paolo Damiano (COO & CFO) e Fabio Lombardi (consigliere indipendente). Un’operazione accompagnata da un aumento di capitale, pensato per portare competenze senior e sostenere una crescita più strutturata.
Il 2025, definito da Pisa come «un anno sfidante per tutto il mercato», si è chiuso per Instilla in continuità con il 2024, con ricavi intorno ai 4 milioni di euro. Un risultato sostenuto dal consolidamento delle partnership con clienti storici - tra cui Moleskine e Venchi - e da nuovi progetti in fase di definizione.
«Chiudiamo il 2025 con un’identità più forte e con la capacità di erogare servizi a un livello superiore», conclude Pisa. «Gli investimenti fatti e la nuova compagine societaria ci permettono di guardare al 2026 come a un anno promettente, su cui stiamo già lavorando».