Specie Rare, al via alla campagna che valorizza le professioni educative e sociali
Ideata e realizzata da Lampo TV, la campagna è prodotta in collaborazione con Legacoopsociali e Legacoop Lombardia e con Vita come media partner
Dopo aver attraversato Milano con una mostra diffusa in metropolitana e sulle strade, è stata presentata il 22 aprile presso l’Hub cooperativo di Legacoop Lombardia la campagna Specie rare, promossa da Koinè Cooperativa Sociale per valorizzare il lavoro di educatrici, educatori e operatori sociali e riconoscerne competenza, responsabilità e impatto sulle comunità.
Specie rare è una campagna voluta da Koinè, cooperativa sociale attiva da oltre 30 anni in Lombardia grazie al lavoro di oltre 400 socie e soci. Ideata e realizzata da Lampo TV, la campagna è realizzata in collaborazione con Legacoopsociali e Legacoop Lombardia e con Vita come media partner.
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Dal panda al koala, Specie Rare racconta operatori e operatrici del sociale come “animali rari: figure preziose e indispensabili, ma spesso dimenticate e costrette a muoversi in condizioni di lavoro difficili, fino al rischio concreto di “estinzione” professionale” si legge nella nota stampa. Attraverso ritratti surreali creati con l’AI, ironia e linguaggio documentaristico, la campagna mette in scena una verità scomoda: senza un “habitat” favorevole, queste professioni rischiano davvero di scomparire.
La campagna nasce in un contesto di crescente fragilità sociale: secondo i più recenti dati Istat, nel 2024 quasi 6 milioni di persone vivevano in povertà assoluta e oltre 11 milioni risultavano a rischio di esclusione sociale. In questo scenario, educatrici, educatori, assistenti sociali e operatori socioeducativi svolgono un ruolo essenziale: accompagnano minori, famiglie e persone in fragilità, promuovono inclusione e autonomia, costruiscono reti territoriali e soluzioni comunitarie. Eppure, restano spesso poco visibili nel dibattito pubblico e poco riconosciuti nelle scelte concrete che ne determinano la sostenibilità.
Al tempo stesso, Specie rare intende sollecitare le istituzioni a investire nel lavoro sociale e nei servizi territoriali, riconoscendo la cura come elemento centrale del welfare e leva strategica per lo sviluppo dei territori.