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17/02/2026
di Simone Freddi

Il Retail italiano spinge su dati e AI: gli investimenti digitali salgono al 4,7% del fatturato

Dal +7% dell’ecommerce alla corsa su AI e CRM: i retailer italiani accelerano su tecnologia, efficienza e personalizzazione per ripensare modelli e processi

Retail, corre la digital transformation (foto Tim Douglas via Pexels)

Retail, corre la digital transformation (foto Tim Douglas via Pexels)

Nel 2025 il Retail italiano accelera sulla trasformazione digitale. Secondo la Ricerca degli Osservatori eCommerce B2c e Innovazione Digitale nel Retail del Politecnico di Milano, l’incidenza degli investimenti in digitale sul fatturato dei retailer sale al 4,7% (era il 3,2% nel 2024). Un salto che racconta un certo "cambio di passo" nella strategia delle imprese.

Parallelamente, l’eCommerce B2c ha raggiunto i 62,3 miliardi di euro (+7% sul 2024), con una penetrazione sui consumi totali pari al 13% (+1 punto percentuale). Crescono sia i prodotti, che valgono 40 miliardi di euro (+5%), sia i servizi, che toccano i 22,3 miliardi (+9%), con un’incidenza online rispettivamente dell’11% e del 18%.

Questi numeri si inquadrano in una evoluzione dei modelli organizzativi. Per superare un contesto segnato da instabilità e riduzione del potere d’acquisto, il 57% dei top retailer indica come priorità il contenimento dei costi, mentre il 38% punta sulla revisione della customer experience.

In questo scenario l’intelligenza artificiale si affaccia come leva strutturale. Nel 2025 il 46% dei top player ha integrato in modo strutturato l’AI tradizionale nei processi aziendali. L’adozione della Generative AI è ancora più diffusa, anche se principalmente su un piano sperimentale: il 76% dei retailer ha avviato almeno un progetto pilota, dalla produzione di schede prodotto al supporto nel customer service.

Cresce anche l’attenzione alla valorizzazione del dato: l’89% dei retailer ha potenziato i sistemi di raccolta e analisi per attivare esperienze personalizzate, investendo in Business Intelligence Analytics (78%), Customer Relationship Management (67%) e Customer Data Platform (52%).

La trasformazione non riguarda solo l’online. In un contesto in cui la rete fisica continua a contrarsi - 539.789 esercizi commerciali a fine 2024, -2,8% sull’anno precedente e oltre 85.000 negozi persi in dieci anni - il digitale diventa strumento di efficienza anche in store. Il 46% dei retailer punta su sistemi di self check-out, il 29% sul self scanning e l’83% utilizza strumenti di digital couponing e loyalty.

“L’instabilità del contesto e l’evoluzione delle abitudini di consumo, segnate da un calo del potere d’acquisto, spingono i retailer italiani a lavorare su due cantieri: efficienza dei processi e personalizzazione dell’esperienza del cliente” dichiara Valentina Pontiggia, Direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c e dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail. “Il digitale diventa indispensabile non solo per abilitare modelli di continuità fisico-digitale, ma anche per automatizzare il processo di acquisto in store" e per "evolvere verso nuove frontiere come l’Agentic AI”.

Nel 2025, più che un canale, il digitale si conferma l’infrastruttura su cui si sta ridisegnando l’intero modello Retail. E anche il negozio cambia funzione. “La visita in store non è più finalizzata esclusivamente alla transazione. I retailer lavorano alla progettazione di ambienti dinamici, in grado di stimolare il cliente all’interazione diretta con prodotti e servizi", anche per creare "un legame più profondo con il brand” conclude Elisabetta Puglielli, Direttrice dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail.

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