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01/10/2026
di Redazione Engage

Advanced TV 2026, Maccarrona: la CTV deve rendere verificabili qualità e contesti pubblicitari

Il Group Director Italy di DoubleVerify, all'evento di Engage e UPA, indica le priorità per gli investitori: trasparenza dell’erogazione, controllo dei contenuti e una misurazione capace di attraversare l’intero ecosistema video

La connected TV è considerata un mezzo premium, ma questa definizione deve trovare riscontro nei contesti in cui vengono effettivamente erogate le campagne. Per gli inserzionisti, verificare la qualità dell’inventory e conoscere i contenuti associati agli annunci diventano quindi elementi centrali nella valutazione degli investimenti.

È il punto di vista portato da Daniele Maccarrona, Group Director Italy di DoubleVerify, all’Advanced TV Conference 2026, organizzata da Engage e UPA. In un mercato in cui la CTV continua a crescere, il manager richiama l’esigenza di affiancare alla pianificazione strumenti di misurazione e controllo: acquistare pubblicità sulla TV connessa, osserva, può significare anche raggiungere ambienti di gaming o contenuti generati dagli utenti, anziché produzioni professionali in streaming.

La risposta illustrata da DoubleVerify si articola in tre ambiti: pianificazione, misurazione e ottimizzazione. Il primo permette di considerare caratteristiche dei programmi come titolo, genere e classificazione per età. Sul fronte della misurazione, l’obiettivo è distinguere le impression erogate nello streaming professionale e quantificare quelle per cui è possibile ricostruire la filiera d’acquisto e identificare contenuti e applicazioni di destinazione. La trasparenza del contesto diventa così un parametro da verificare, oltre alla semplice erogazione dell’annuncio.

Il controllo interviene anche prima dell’acquisto, attraverso filtri che consentono ai buyer di escludere contenuti non coerenti con i requisiti della campagna e ridurre il lavoro manuale di ottimizzazione. Maccarrona riferisce che la soluzione è disponibile a livello globale e integrata con più di 13 DSP; la sua applicazione dipende anche dalla disponibilità degli operatori ad accettare i tag di verifica.

La prospettiva supera però la sola CTV e comprende il video su mobile e desktop. Per Maccarrona, il traguardo è costruire un ecosistema condiviso per misurare le audience crossmediali, nel quale integrare in futuro anche le metriche di verifica della qualità pubblicitaria.

Guarda il video dell’intervento integrale di Daniele Maccarrona di DoubleVerify all’Advanced TV Conference 2026.

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