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30/09/2026
di Redazione Engage

Advanced TV 2026, Sassoli: «Un device non è una persona, una somma di contatti non restituisce un pubblico»

Il Presidente di Auditel riflette sulla misurazione nell'era della frammentazione: più schermi e più dati richiedono la capacità di ricondurre segnali diversi alle persone, attraverso metriche condivise e trasparenti

La tecnologia moltiplica gli schermi, le occasioni di visione e i dati disponibili. Ma dietro questa crescente quantità di segnali continua a esserci una persona, che può iniziare un contenuto sul televisore, riprenderlo sullo smartphone e terminarlo sul computer. Tre eventi per la tecnologia, una sola esperienza per chi guarda.

È da questa distanza tra frammentazione tecnologica e unicità della persona che Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente di Auditel, ha sviluppato il suo intervento all'Advanced TV Conference 2026 di Engage, dedicato al rapporto sempre più stretto tra evoluzione della televisione e ricerca sugli ascolti.

«Un device non è una persona, un'impression non è sempre una relazione, una somma di contatti non restituisce automaticamente un pubblico», ha sottolineato Sassoli de Bianchi. In un contesto nel quale ogni connessione produce dati, infatti, l'abbondanza di informazioni non coincide necessariamente con una maggiore conoscenza. Il compito della ricerca diventa allora ricomporre le tracce generate nei diversi ambienti e riconoscere le persone senza duplicarle, integrando sistemi campionari e rilevazioni censuarie.

Una necessità che riguarda direttamente anche il mercato pubblicitario. L'Advanced TV può combinare la forza della copertura televisiva con la precisione del digitale, ma questa promessa acquista valore soltanto se è possibile sapere quante persone reali sono state raggiunte, con quale frequenza, attraverso quali schermi e con quale copertura incrementale. La crescente sofisticazione tecnologica, secondo Sassoli de Bianchi, deve quindi produrre maggiore trasparenza, non nuova opacità.

La sfida per televisione e ricerca diventa così la stessa: «tenere insieme». Da una parte il grande racconto collettivo e la libertà individuale, il palinsesto e il catalogo; dall'altra dati campionari e censuari, quantità e qualità, precisione e tutela della privacy. Con un principio a fare da riferimento: possiamo avere molti schermi e lasciare molti segnali, ma dietro quei segnali rimane una sola persona, che nella misurazione «deve contare una volta sola, ma deve contare».

Guarda il video dell'intervento integrale di Lorenzo Sassoli de Bianchi all'Advanced TV Conference 2026.

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