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08/02/2024
di Caterina Varpi

Influencer marketing, Gianluca Vago (Toopowerful): «I trend del 2024 saranno creatività, content creator e UGC»

L’Account director e founder racconta la strategia della digital company, che punta a chiudere il 2024 con un fatturato di 2 milioni

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L’influencer marketing è un settore in continua evoluzione che quest’anno sarà caratterizzato da trend come creatività, maggior attenzione ai content creator rispetto agli influencer e user generated content. 

Ne parliamo con Gianluca Vago, Account director e founder di Toopowerful, digital company nata a fine 2021 a Milano e che conta oggi più di 150 partnership internazionali con i diversi clienti e un network di 250 creator in tutta Italia. La realtà, che ha attualmente sette risorse e punta ad assumere altri tre professionisti nel corso dell'anno, ha chiuso il 2022 con un fatturato di 800.000 euro, mentre nel 2023 ha raggiunto un risultato di 1,3 milioni. Nel 2024 Toopowerful punta a chiudere l'anno con un fatturato di 2 milioni di euro, esclusivamente solo sul mercato italiano. Questa crescita colloca Toopowerful tra le agenzie con un andamento di crescita più veloce e potenziale.  

La mission di TooPowerful è, visti i cambiamenti che il mercato sta subendo, quello di capire come innovarlo e portare valore aggiunto per dare maggior credito alla figura dei content creator.

Siete nati nel 2021 e vi siete specializzati in influencer marketing. Qual è il percorso che ha portato all'attuale Toopowerful?

L'agenzia è stata avviata con un organico di tre figure, io, Gianluca Vago (attuale account director), Arianna Brioni (attuale head of operations) e Elisabetta Massardi (attuale community manager) e sin da subito si è specializzata in influencer marketing data la conoscenza ed esperienza pregressa nel settore mio e di Arianna.
Il 2022 è stato un anno di sviluppo, con l'incremento di risorse, investimenti e soprattutto ricerche di mercato. Il 2023 invece è stato l'anno della conferma, il fatturato con cui abbiamo chiuso è stato di 1,3 milioni di euro, con un contrattualizzato che ha sforato 1,6 milioni.

Sin dall'inizio l'agenzia è stata costruita su tre pilastri: cambiamento ed innovazione, studio e andamento della creator economy e visione sul futuro. Il nostro influencer marketing è molto scientifico e si basa unicamente sui dati e soprattutto sul talento. Il percorso di ricerca e sviluppo e soprattutto le possibilità di testare che ci hanno dato molti clienti, ci hanno permesso di arrivare ad oggi con un obiettivo molto chiaro e dei dati sicuri su cui possiamo basare le nostre strategie.
Nel 2024 è importante che le agenzie e gli stakeholder che lavorano in questo mercato abbiamo una visione chiara di ciò che funziona e di ciò che non funziona, potendo consigliare la giusta strada ai clienti per alimentare positivamente il mercato.

Attualmente contiamo sette figure, oltre a quelle precedentemente citate: Nicola Castelletti (account manager), Giulia Bosi (ex Fattore mamma, oggi senior project manager in TooPowerful), Angela Esposito (ex Ida, oggi strategist in TooPowerful), Elisa Bessone (creative strategist). Abbiamo due assunzioni strategiche imminenti, una come project manager e una come terza account manager per potenziare le nostre risorse.

Attualmente stiamo investendo in un progetto verticale sull'influencer marketing che prevede una piattaforma ma non possiamo dare più dettagli. Siamo sicuri che sarà un cambiamento di impatto nella creator economy.

Quali sono i trend dell'influencer marketing da tenere maggiormente d'occhio in questo momento?

Creatività, maggior attenzione ai content creator rispetto agli influencer, UGC. Creatività, che per noi sarà la milestone da raggiungere in ogni progetto che ci vedrà protagonisti nel 2024. Quest'anno, non c'è più spazio per contenuti monotoni e con un copione/brief standard. Si punterà maggiormente sui content creator rispetto agli influencer perché con la recente vicenda dello scandalo Ferragni, il mercato si sta invertendo e le aziende stanno evitando il più possibile grosse celebrità, dando spazio a talenti che fanno della creatività il centro dei loro contenuti.
UGC è un trend molto "rookie", che si è già sviluppato nel 2023 in Italia e che non ha preso ancora piede: siamo sicuri che il 2024, in particolare nel secondo semestre, sarà l'anno giusto per fare esplodere questo modo di fare marketing con i content creator.

Quali servizi mettete a disposizione? Come venite incontro alle esigenze dei vostri clienti?

Tutto quello che concerne la creator economy noi lo trattiamo. L'azienda opera su due fronti: la strategia e il talent management. Creiamo strategie ad hoc per i clienti che si affidano a noi, a partire dall'analisi, dalla proposta strategica e creativa fino ad arrivare alla vera e propria attuazione della campagna. Possiamo appoggiarci ad un network di 250 profili in constante evoluzione, tutti profili che già hanno lavorato con noi per almeno un progetto e che di conseguenza conosciamo bene. Supportiamo le agenzie partner nella fase di scouting e nella fase logistica delle varie attivazioni.

Infine, ma non per ultimo, gestiamo alcuni talent in diverse categorie e, grazie ad alcuni investimenti, quest'anno contiamo di portare a bordo tre grossi content creator che ci permetteranno di perseguire uno dei nostri obiettivi principali del 2024: creare una rosa di specifici content creator validi da affiancare alla nostra main talent Allydollina (640.000 followers su Instagram e 2,5 milioni su TikTok). Quest'ultima ci ha fatto togliere parecchie soddisfazioni nel 2023, arrivando a crescere da 300.000 followers a 640.000 su Instagram nel giro di 4 mesi (un vero e proprio caso studio), vantando una delle community più forti di Italia e soprattutto l'imminente creazione di un personal brand.

Quali sono i prossimi step dell'agenzia e i vostri obiettivi per i prossimi anni? Guardate anche all'espansione all'estero?

Alcuni a breve termine già ve li abbiamo confidati. Sicuramente lo sviluppo nella nostra realtà è nei primi piani nei prossimi anni, anche se vorremmo poter rimanere sempre una piccola digital company ma con grandi propositi e soprattutto risultati (per la serie, pochi ma buoni). Ovviamente l'obiettivo principale è lasciare una grossa impronta sul mercato, con tanta innovazione, passione e soprattutto studio del settore. Miriamo sicuramente all'espansione all'estero e i mercati che ci interessano particolarmente sono la Spagna e successivamente la Francia anche se prima vorremmo consolidarci al 100% nel nostro bel paese.
Nei prossimi anni contiamo anche di sviluppare il gruppo societario meno verticalmente, assorbendo realtà giovani nel settore, più nello specifico agenzie creative.

Come avete chiuso il 2023 in termini di fatturato e cosa vi aspettate dal 2024?

Abbiamo chiuso il 2023 con 1,3 milioni di fatturato, gestendo progetti direttamente per conto di clienti come Aboca, Emma Materasso, Flying Tiger, Deichmann, Sky e Disney, e supportato centinaia di agenzie nello sviluppo di strategie per altrettanti noti clienti (ad esempio siamo stati protagonisti con un'agenzia in una campagna di Control tanto discussa). Nel 2024, puntiamo, con investimenti in risorse e figure strategiche, a superare lo scalino dei 2 milioni e perché no, a pensare più in alto.

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