09/04/2026
di Lorenzo Mosciatti

TooPowerful raggiunge 1 milione di euro di contrattualizzato nel primo trimestre del 2026

Toopowerful, digital company specializzata in influencer marketing e strategie di comunicazione digitale, raggiunge 1 milione di euro di contrattualizzato nel primo trimestre dell’anno, contro i 447.000 euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Un’apertura d’anno che segna la crescita della digital company under 30 nata nel 2021.

Il risultato riflette la crescente centralità dell’influencer marketing all’interno delle strategie dei brand e la capacità di TooPowerful di posizionarsi come partner solido e competente, grazie a un approccio data-driven e orientato alla performance, e soprattutto estremamente creativo, che punta, grazie alla sua divisione strategico-creativa, a fornire ai brand ottiche originali per interpretare e realizzare nuove potenziali campagne.

TooPowerful, azienda privata e totalmente indipendente con una struttura unica full-remote, è cresciuta negli anni senza round di investimento e senza finanziamenti esterni, si legge nella nota stampa, facendosi spazio tra player competitor strutturati grazie all’approccio basato sulla competenza dei singoli professionisti che compongono il team e su un workflow strategico-operativo collaudato.

Anno dopo anno è sempre più netta la divisione tra i due team principali, uno dedicato alla strategia per i clienti e le agenzie, l’altro verticale sul talent management, con un roster in previsione di crescita nel 2026.

Anche per quest’ultima divisione, i pilastri sono la diversificazione dei target dei creator e l’approccio sartoriale con un focus sulla crescita organica e valoriale dei profili, al fine di strutturare con loro un percorso di crescita preciso e multifattoriale, circondandoli di un team di professionisti: per questo motivo il roster dell’agenzia punta a essere contenuto e riservato unicamente ai profili profittevoli.

“La crescita registrata in questo primo trimestre è il risultato di un lavoro strutturato, costruito nel tempo, e della fiducia che i Clienti continuano a riporre in noi”, dichiara Gianluca Vago, Managing Director. “Abbiamo investito in competenze, tecnologia e creatività, con l’obiettivo di offrire soluzioni sempre più efficaci e misurabili. Ma soprattutto continuiamo a credere nel valore delle persone, che rimangono il punto cardine del lavoro consulenziale dell’agenzia. Questo traguardo rappresenta per noi non un punto di arrivo, ma uno stimolo a continuare a migliorarci, a innovarci e a trovare approcci sempre nuovi per esplorare strade vincenti di comunicare prodotti e servizi sul mercato”.

Nel corso del trimestre, TooPowerful ha consolidato collaborazioni con clienti già acquisiti, come Pharmanutra, Swatch e Pam Panorama, e ampliato il proprio portafoglio con nuovi brand, come, tra gli altri, Mizuno, RCS e Unobravo, operando su progetti integrati che combinano influencer marketing, content creation e attivazioni cross-mediali.

Guardando ai prossimi mesi, la digital company punta a rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento nel mercato italiano ed europeo, ma anche in quello asiatico, in cui vanta un portafoglio clienti di fama internazionale che continuano il percorso di espansione in Italia grazie all’assetto strategico con TooPowerful e con i creator italiani.

Il team, attualmente composto da 13 unità, avrà una crescita di risorse nell’attuale semestre, con reinvestimenti degli utili generati negli anni passati e ampliamento delle competenze strategiche e operative, potenziando soprattutto il team commerciale per il potenziale ingresso di nuovi clienti.

“Non tralasciamo nulla: ogni nostra strategia è supportata da un’analisi di dati minuziosa, sia in fase preventiva e sia una volta conclusa la campagna. Ai brand offriamo una consulenza a 360 gradi e la cuciamo su ognuno di loro, studiando i mercati di riferimento, il settore merceologico e i competitor. Non crediamo nell’AI come sostitutivo di figure operative e creative ma come aiuto estremamente utile nella manipolazione veloce di dati. Notoriamente ci opponiamo all’utilizzo di tool di analisi dati e scouting perché ancora troppo acerbi, preferendo percorrere tutto il funnel di acquisizione dati a mano, per permetterci di analizzare e valutare nel dettaglio tutte le metriche di riferimento. Questo approccio ha fatto e sta facendo la differenza”, conclude Gianluca Vago.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI