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06/08/2026
di Lorenzo Mosciatti

WPP: ricavi in calo nel primo semestre con segnali di ripresa nel secondo trimestre

La Ceo Cindy Rose: “La nuova struttura organizzativa è completata, stiamo costruendo una WPP più semplice e competitiva”

Cindy Rose

Cindy Rose

WPP ha ottenuto risultati migliori delle attese degli analisti nel primo semestre del 2026, con ricavi pari a 6,373 miliardi di sterline, in calo del 4,4% su base dichiarata e del 3,2% su base organica (like-for-like). I ricavi al netto dei costi di riaddebito (revenue less pass-through costs) sono stati pari a 4,745 miliardi di sterline, in diminuzione del 4,7% su base organica.

Nel secondo trimestre, i ricavi al netto dei costi di riaddebito di WPP sono ammontati a 2,485 miliardi di sterline, in calo del 2,3% su base dichiarata e del 2,8% su base organica, a fronte di attese del mercato significativamente più negative (fino al 6,7%). La performance del trimestre, spiega la holding britannica, ha beneficiato del miglioramento dell’andamento del business di WPP Media rispetto al primo trimestre.


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«Sono incoraggiata dalla performance del primo semestre, che è in linea con le nostre aspettative», ha commentato Cindy Rose, la manager incaricata di rilanciare WPP dopo aver assunto l’incarico di Ceo a settembre. «Sebbene la perdita di clienti storici continui a pesare, il secondo trimestre ha registrato un ulteriore miglioramento sequenziale della crescita organica, evidenziando lo slancio che stiamo costruendo in tutta l’azienda e dimostrando che la nostra strategia per diventare il partner di crescita di fiducia dei principali marchi mondiali sta iniziando a dare risultati. Siamo pienamente sulla buona strada con la Fase 1 del nostro piano Elevate28, che punta a stabilizzare il business. Il nostro obiettivo per il primo semestre era creare le basi della nuova struttura organizzativa, e questo processo è ora completato»

A livello geografico, WPP ha registrato nel primo semestre 2026 una flessione dei ricavi al netto dei costi di riaddebito in tutte le principali aree, con il Nord America in calo del 6% e l’area Emea del 4,3%. Nel secondo trimestre, tuttavia, il gruppo ha evidenziato un miglioramento sequenziale, con una contrazione più contenuta in Nord America (-4,3%) ed area Emea (-3%). All’interno dell’area Emea, il calo nel Regno Unito e in Germania si è attenuato, mentre Italia e Spagna hanno registrato una crescita nel trimestre, beneficiando di confronti più favorevoli rispetto all’anno precedente legati a fattori una tantum.

L’Apac ha chiuso il semestre a -3,8%, penalizzata soprattutto da Australia e India, mentre la Cina è tornata alla crescita (+2,6% nel semestre e +15,6% nel secondo trimestre). La regione Latam ha registrato una flessione dell’1,2%, determinata principalmente dalla contrazione del Brasile, ma il secondo trimestre ha segnato un ritorno alla crescita (+0,9%) e un miglioramento della performance nell’acquisizione di nuovi clienti.


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«La crescita organica rimane la nostra stella polare», ha concluso Cindy Rose. «Anche se il rilancio della performance finanziaria richiederà tempo per manifestarsi pienamente, le importanti vittorie nell’acquisizione di nuovi clienti, il miglioramento della fidelizzazione dei clienti esistenti, insieme ai progressi nei risparmi sui costi e nelle azioni sul portafoglio, dimostrano che stiamo costruendo una WPP più semplice, più competitiva e con performance superiori».

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