La maglia dell’Inter è diventata negli ultimi anni uno degli asset commerciali più importanti del club nerazzurro. Oltre al valore sportivo e simbolico della divisa, infatti, ogni spazio disponibile è stato trasformato in una fonte di ricavi attraverso accordi con partner internazionali.
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il recente accordo con il gruppo bancario spagnolo BBVA ha portato l’Inter a stabilire un record per la Serie A: la sponsorizzazione di manica più ricca mai sottoscritta da un club italiano, con un valore stimato di circa 8,5 milioni di euro a stagione.
La partnership con BBVA completa il mosaico commerciale della maglia nerazzurra prodotta da Nike (sponsor tecnico per 28 milioni di euro a stagione). Sul fronte della divisa resta presente il main sponsor Betsson, che garantisce circa 30 milioni di euro all’anno, mentre sul retro della maglia compare U-Power, accordo dal valore stimato di circa 5,5 milioni di euro a stagione. Sommando le principali partnership sulla maglia, l’Inter supera abbodantemente quindi i 70 milioni di euro annui di ricavi commerciali legati alla divisa, una cifra che conferma la crescita del brand nerazzurro a livello nazionale e internazionale.
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Il percorso dell’Inter nel mercato degli sponsor di maglia è iniziato con grandi marchi globali. Dopo gli anni con Pirelli, storico partner rimasto legato al club per quasi tre decenni e diventato uno dei simboli dell’identità nerazzurra, la società ha intrapreso una strategia orientata alla valorizzazione economica del brand.
Negli ultimi anni la maglia interista ha ospitato diversi partner: da DigitalBits a Paramount+, fino all’attuale accordo con Betsson per il ruolo di sponsor principale. Parallelamente, il club ha sviluppato nuovi spazi commerciali come il retro maglia e la manica, aumentando il valore complessivo della divisa.