26/03/2026
di Andrea Salvadori

Motorola: nuovo spot tv, focus sulla Gen Z e investimenti pubblicitari 2026 in crescita del 30%

In occasione del lancio della campagna per Moto G, Giorgia Bulgarella, Marketing Director, ci spiega come il brand è riuscito a tornare ai vertici del mercato e come si articolerà la strategia advertising nei prossimi mesi

Motorola Italia lancia un nuovo spot con Achille Lauro per la famiglia Moto G, torna a comunicare in televisione e annuncia un investimento pubblicitario per il 2026 in aumento di circa il 30% rispetto alla spesa del 2025. Con il nuovo piano di comunicazione, il brand che dal 2016 fa capo al gruppo Lenovo continua a investire per consolidare la sua posizione di terzo player nel mercato italiano degli smartphone a volume. E lo fa puntando ancora sull’artista italiano, dopo la campagna dello scorso autunno per la gamma Edge, affidandosi per la creatività all’agenzia EY Studio+ e per la pianificazione a Mindshare. In occasione del lancio del nuovo spot, on air da oggi, abbiamo chiesto a Giorgia Bulgarella, Marketing Director di Motorola Italia, di raccontarci il percorso che ha permesso al brand di tornare ai vertici del mercato e di svelarci come si articolerà la strategia pubblicitaria 2026.

Qual è stato il percorso che ha portato Motorola a diventare il terzo player del mercato?

Sei anni fa, poco prima del Covid, il brand in Italia era praticamente assente: zero quota di mercato e nessuna distribuzione. Siamo ripartiti da un elemento fondamentale: la forza del marchio nella memoria dei consumatori, soprattutto nelle generazioni più adulte, dove aveva un posizionamento premium e apprezzato. Da lì è iniziato un lavoro trasversale su marketing e comunicazione, innovazione di prodotto e costruzione di un’identità distintiva. Oggi Motorola si distingue soprattutto nel panorama Android, dove molti prodotti risultano simili tra loro, grazie a una chiara strategia definita “lifestyle tech”: non solo specifiche tecniche, ma prodotti come espressione personale, con forte attenzione a design, colori e stile.


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Un passaggio fondamentale è stata la partnership con Pantone, che ha trasformato il modo di progettare i prodotti: gli smartphone sono diventati veri oggetti di design. Motorola ha lavorato su colori e materiali, ha avviato collaborazioni con brand di moda e sviluppato vere e proprie collezioni, come quella con Swarovski. L’obiettivo è chiaro: trasformare lo smartphone in un accessorio da abbinare al proprio stile, come una borsa o un capo d’abbigliamento.

Perché avete deciso di puntare su Achille Lauro per gli spot del brand?

Una delle sfide principali della nostra strategia è oggi parlare ai più giovani, un target strategico. Per farlo, Motorola ha scelto di lavorare sulle loro passioni, in particolare la musica, sviluppando campagne locali. Negli ultimi anni, questo percorso è stato costruito attraverso testimonial musicali, come avvenuto con Clara nel 2024, fino ad arrivare alla collaborazione attuale con Achille Lauro. La scelta di Lauro non è legata solo alla sua popolarità, ma alla forte coerenza con i valori del brand: innovazione, espressione personale e capacità di evolversi. Nel nuovo spot, l’artista interpreta un vero e proprio direttore creativo, incarnando Motorola e raccontando la gamma Moto G. Il racconto si sviluppa attraverso mondi visivi diversi, fatti di colore, azione e stile, dove le persone possono esprimere sé stesse. Il claim, “Il finale? Lo scegli tu”, rappresenta perfettamente questa filosofia. Dopo la prima campagna con Lauro, sul target giovane abbiamo registrato un forte incremento di tutti gli indicatori di brand, siamo dunque molto soddisfatti. Ora entreremo in una fase più orientata al sell-out, quindi misureremo anche i risultati in termini di vendite.

Come si approccia Motorola alla Gen Z?

Per parlare alla Gen Z è fondamentale rivolgersi a professionisti che siano realmente parte di quel mondo: registi, fotografi, direttori creativi che vivono i trend, li conoscono e contribuiscono a definirli. Per questo abbiamo deciso di collaborare, per la realizzazione della nuova campagna, con Byron Rosero, regista capace di leggere e interpretare in modo autentico il linguaggio e le dinamiche delle generazioni più giovani, e Nima Benati, tra le fotografe di moda italiane più riconosciute a livello internazionale. Un elemento chiave è la fiducia. Non tutti i brand riescono ad averla, ma per Motorola è centrale: significa saper ascoltare, riconoscere il talento e dare spazio alla visione creativa. Il focus non è sul prodotto in sé, bensì sulle storie, perché l’obiettivo è creare empowerment, dando agli utenti strumenti che permettano loro di esprimersi.

Byron Roseror, Giorgia Bulgarella e Nima Benati

Motorola investe molto in sponsorizzazioni e attivazioni in ambiti come musica, sport e cultura contemporanea, con l’obiettivo di essere presente nei mondi più amati dalla Gen Z. Abbiamo stretto una partnership con le radio Mediaset, anche in occasione di Sanremo, e siamo sponsor del Fabrique. Nell’ambito sportivo, Motorola condivide con Lenovo la sponsorizzazione della Fifa, della Formula 1 e del team Ducati della MotoGp. Nel basket, il brand è partner EMEA dell’Eurolega e dei Chicago Bulls nella NBA, mentre su base locale è sponsor di Pallacanestro Varese e, nella pallavolo, della squadra femminile UYBA Volley Busto Arsizio.

Come si articola la pianificazione della campagna Moto G? Sono previste altre attività pubblicitarie nel corso dell’anno?

Moto G ha iniziato a comunicare già in occasione del Festival di Sanremo con un teaser pianificato negli spazi della Rai. Oggi la campagna multicanale con Achille Lauro parte su piattaforme digital e social. Il piano prevede anche il coinvolgimento di impianti out of home con due soggetti, così come l’on air sulle Connected TV e sulla TV lineare. Qui lo spot debutterà domenica 12 aprile con il 30" e due tagli da 15 secondi, coinvolgendo tutte le principali emittenti nazionali.

Il primo flight durerà tre settimane, ma la campagna proseguirà fino a giugno-luglio. Faremo qualcosa anche in occasione dei Mondiali di calcio, di cui siamo partner. Abbiamo già annunciato la campagna internazionale “Football is calling” (leggi qui), con attivazioni locali pianificate anche in Italia, che riguarderanno anche la gamma Moto G. La partecipazione o meno dell’Italia al torneo ci permetterà di definire meglio i nostri piani pubblicitari legati all’evento. Nel corso dell’anno abbiamo in programma un articolato programma di lanci di prodotto che interesserà tutte le fasce di prezzo. Saremo in comunicazione sicuramente anche in occasione del Black Friday e in vista del Natale.

Come stanno evolvendo gli investimenti pubblicitari del gruppo?

Il 2026 sarà un anno in crescita. Non possiamo condividere valori assoluti, ma possiamo dire che si tratta di un investimento importante: la campagna è ampia, pianificata fino a giugno, segna il ritorno di Motorola in televisione e rappresenta una scelta strategica forte per il brand. In termini percentuali, prevediamo una crescita intorno al +30% rispetto all’anno scorso, in un mercato che invece mostra un andamento opposto. Motorola ha una strategia fortemente orientata alla Gen Z, dove il digital ha un peso fondamentale. Tuttavia, in un’ottica omnicanale, la TV resta centrale: parliamo ai giovani, ma vendiamo a un pubblico molto più ampio. Per questo la TV è importante anche per supportare la conversione e il sell-out. La strategia punta così su un mix equilibrato tra branding e performance, con una forte integrazione tra TV, digital e iniziative sul territorio. La musica e le partnership culturali restano elementi chiave per connettersi con il target, mentre l’approccio omnicanale consente di massimizzare l’impatto su tutto il mercato.

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