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17/03/2026
di Alessandra La Rosa

OneTag e Aryel: tra creatività, media e attention metrics una nuova "Value Exchange" per l'open internet

Ai microfoni di Engage, il CEO di Aryel Mattia Salvi illustra i pilastri della sinergia tra le due società, nata da una partnership già consolidata e dalla visione comune di offrire una soluzione "all-in-one"

Nelle scorse settimane è avvenuta un'importante operazione di mercato nel mondo dell'adtech italiano: l'acquisizione di Aryel da parte di OneTag. Un'operazione che non è solo un consolidamento societario, ma la nascita di una proposta tecnologica integrata capace di rispondere alle sfide più pressanti del mercato: dalla misurazione dell’attenzione alla garanzia degli outcome di business.

Ai microfoni di Engage, Mattia Salvi, CEO di Aryel, ha illustrato i pilastri di questa sinergia, nata da una partnership già consolidata e dalla visione comune di offrire una soluzione "all-in-one" per l'Open Internet.

La strategia dietro l'acquisizione, ci ha spiegato Salvi, si fonda su tre direttrici chiare: complementarità dell'offerta, scalabilità commerciale e prossimità tecnologica. "Siamo partiti dal fatto che le due tecnologie hanno sempre avuto un'anima complementare: da una parte il media quality di OneTag, dall'altra una soluzione che offre creatività e misurazione come quella di Aryel". 

L'unione mette a fattor comune gli oltre 2.000 publisher globali di OneTag con le esperienze immersive (AR e 3D) di Aryel. Un dettaglio non trascurabile è il "cuore" italiano dell'operazione: entrambi i team di ricerca e sviluppo hanno sede in Toscana, a pochi chilometri di distanza. "Questo permette di accelerare l'integrazione sia dal punto di vista umano che tecnologico," ha sottolineato il CEO.


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L'obiettivo dichiarato è trasformare OneTag in una nuova value exchange di riferimento per l'open internet. Ma cosa significa concretamente per brand e agenzie? Secondo Salvi, l'idea è superare la frammentazione del mercato, dove spesso creatività, media e misurazione viaggiano su binari separati.

"L'obiettivo - ha dichiarato - è introdurre un prodotto che unisca questi tre componenti in modo che comunichino tra loro. Vogliamo che i segnali della creatività migliorino il modo in cui vengono comprati gli spazi pubblicitari e i KPI di targeting, basandoci su temi di outcome garantiti."

Guardando ai prossimi mesi, la priorità non è inventare nuovi strumenti da zero, ma ottimizzare l'integrazione. "Credo che questa operazione abbia già tutti gli elementi di valore sul tavolo," ha concluso Salvi. "La nostra priorità è trovare la ricetta giusta per far sì che le sinergie ipotizzate diventino concrete nel minor tempo possibile, rimanendo focalizzati su ciò che ci suggeriscono i clienti."

Guarda l’intervista completa a Mattia Salvi in apertura di questo articolo per scoprire tutti i dettagli dell'operazione e le prospettive future di OneTag e Aryel.

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