Nasce un nuovo media per la blue economy. Si chiama Amare 2026 e, realizzato dal Cipnes Gallura con finanziamenti della Regione Sardegna, nel quadro delle attività previste dal Piano di internazionalizzazione dell’industria sarda nautica e aeronautica, è una rivista dedicata al pubblico internazionale ad alto potenziale economico, già presente sul territorio della Costa Smeralda, per presentare direttamente in lingua inglese le opportunità concrete di investimento nell’isola.
Editorial Chief è il responsabile della comunicazione e del Centro Studi Cipnes Gallura/UniOlbia, Guido Piga.
Amare 2026 viene distribuito gratuitamente nell'Aviazione Generale dell'aeroporto di Olbia per i jet privati in arrivo dal tutto il mondo, e a bordo dei grandi yacht ormeggiati nei campi boe sostenibili di Cala di Volpe e del Pevero e nei principali saloni nautici internazionali come Cannes, Miami, Düsseldorf e Genova, con l'obiettivo di promuovere il Made in Sardinia, sostenere l'export e favorire nuove opportunità di investimento nell’Isola (Invest in Sardinia).
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“Gli investitori arrivano già in Sardegna e noi andiamo a intercettarli mentre sono qui con una rivista di approfondimento agile e chiara – spiegano dal Cipnes e da UniOlbia -. La Sardegna da tempo non è soltanto destinazione, ma anche territorio nel quale investire, produrre, innovare e sviluppare nuove attività economiche, anche nell’ambito della strategia regionale Invest in Sardinia. La Gallura in questo senso è il gateway naturale: concentra superyacht, private aviation, turismo internazionale di alta gamma, collegamenti diretti con gli Stati Uniti e una presenza molto rilevante di imprenditori e grandi patrimoni internazionali. Il Piano di industrializzazione cerca quindi di trasformare questa straordinaria capacità di attrazione in opportunità economiche e imprenditoriali per tutta l’Isola, con positive ricadute per tutto il Paese”.
Il magazine punta a raccontare saperi, imprese e sviluppo di una Sardegna capace di competere sui mercati internazionali: parla di superyacht e industria nautica, business aviation, investimenti internazionali, sostenibilità, Posidonia e campi boe, biometanolo, formazione universitaria e nuove competenze.
Come strumento di marketing territoriale e di promozione internazionale, Amare 2026 è rivolto soprattutto ad armatori, ospiti dei superyacht, imprenditori, investitori, operatori della nautica e utenti della business aviation.