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12/01/2026
di Andrea Di Domenico

Google spinge sull’AI per il retail: ecco Gemini Enterprise for CX

La nuova piattaforma di Google Cloud integra intelligenza artificiale, ricerca e checkout, con impatti diretti su marketing e retail media

Sundar Pichai all’evento NRF 2026 a New York

Sundar Pichai all’evento NRF 2026 a New York

In occasione dell’NRF 2026 a New York, Google Cloud ha presentato Gemini Enterprise for Customer Experience (CX), una nuova soluzione di Google Cloud che porta nelle aziende un’Intelligenza Artificiale di tipo “agentico”, capace di utilizzare ragionamento avanzato e input multimodali per gestire l’intero ciclo di vita del cliente. L’obiettivo è superare il paradigma dei chatbot tradizionali, spesso limitati a risposte predefinite, per arrivare a veri e propri “concierge digitali” in grado di anticipare i bisogni, risolvere problemi in modo proattivo ed eseguire direttamente operazioni e transazioni.

Elemento chiave è il nuovo Shopping Agent, che va oltre la ricerca tradizionale grazie a ragionamento complesso, input multimodali e capacità di eseguire azioni. Può interpretare richieste articolate, filtrare i cataloghi, verificare la disponibilità e, con il consenso dell’utente, aggiungere prodotti al carrello e completare il checkout.

Tra i primi brand ad aver adottato questi strumenti figurano Lowe’s e Kroger, mentre Papa Johns è la prima azienda a implementare l’agente omnicanale di Google Cloud dedicato all’ordinazione di cibo, il cosiddetto Food Ordering Agent.

Queste novità hanno un impatto diretto anche su marketing e retail media.

Come spiegato da Google in una tavola rotonda con la stampa, uno dei pilastri è il Universal Commerce Protocol (UCP), uno standard aperto che crea un linguaggio comune tra agenti, retailer e sistemi di pagamento. L’UCP alimenterà una nuova funzione di checkout in AI Mode e nell’app Gemini, che negli Stati Uniti consentirà di acquistare prodotti direttamente durante la ricerca, usando Google Wallet o, in futuro, PayPal.

Arrivano poi i Business Agents, che permetteranno ai consumatori di chattare con i brand direttamente nella Ricerca Google, ricevendo risposte sui prodotti nel tono di voce dell’azienda e trasformando la search in un vero touchpoint commerciale. I nuovi attributi conversazionali aiuteranno inoltre a rendere le attività più visibili sulle superfici AI come AI Mode e Gemini.

A questo si aggiunge Direct Offers, un progetto pilota che consente agli inserzionisti di proporre offerte esclusive agli utenti pronti all’acquisto direttamente in AI Mode, aprendo nuovi spazi di attivazione per il retail media conversazionale.

Infine, Google ha ricordato l’espansione della partnership tra Walmart e Wing per la consegna tramite droni, che verrà estesa a 150 nuovi store negli Stati Uniti, portando automazione e velocità anche nell’ultimo miglio.

Nel complesso emerge una visione di commercio agentico, in cui ricerca, conversazione, transazione e delivery convergono in un’unica esperienza guidata dall’Intelligenza Artificiale.

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