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12/06/2026
di Emilia Minzoni

C.P.A. presenta il manuale GareChiare, per aiutare a competere in modo efficace ed equo

Frutto di un confronto con E.P.A., il documento sistematizza le competenze maturate da agenzie, case di produzione, advisor e clienti, con l’obiettivo di proporre un modello operativo pensato per tutelare, rafforzare e far evolvere l’intero ecosistema

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Una guida operativa e al tempo stesso un riferimento culturale per tutti gli stakeholder del settore. Questo vuole essere GareChiare, manuale rilasciato in copia fisica e digitale da C.P.A., Case di Produzione Associate, per definire il modo più efficace, trasparente e sostenibile per organizzare e assegnare una gara.

«Viviamo in un contesto in continua evoluzione, caratterizzato da cambiamenti rapidi e spesso discontinui, in cui ogni scenario si ridefinisce quotidianamente – affermano i membri del Consiglio Direttivo di C.P.A., Karim Bartoletti, Federico Salvi e Antonella Scoliero –. In questo quadro, abbiamo ritenuto necessario raccogliere e sistematizzare il patrimonio di competenze maturato da agenzie, case di produzione, advisor e clienti, con l’obiettivo di tradurlo in uno strumento organico, chiaro e condiviso. Da qui è nato GareChiare, un manuale che vuole essere tentativo concreto di fare ordine, uniformare i processi e favorire una maggiore qualità, equità ed efficienza nelle dinamiche di gara».


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Il manuale rappresenta il risultato di un confronto ampio e strutturato, sviluppato non solo all’interno del contesto nazionale, ma condiviso con i colleghi in tutta Europa. «In particolare – sottolineano i componenti del Consiglio Direttivo – il dialogo con E.P.A., l’associazione che riunisce i produttori pubblicitari europei, ha contribuito ad arricchire e validare ulteriormente questo percorso».

Il documento vuole rappresentare un’ulteriore conferma della capacità di C.P.A. di anticipare le esigenze del mercato e promuovere modelli operativi condivisi. In questa direzione, l’azienda si era già mossa durante la pandemia da COVID-19, «quando il protocollo sviluppato in Italia, adottato successivamente in tutta Europa, ha permesso al settore di riprendere rapidamente le attività produttive, evitando un blocco che avrebbe avuto conseguenze strutturali profonde e potenzialmente irreversibili», ricordano i componenti del Consiglio Direttivo, che aggiungono: «Oggi, pur in assenza di una crisi di pari intensità, ci troviamo di fronte a un passaggio altrettanto significativo per il futuro della produzione pubblicitaria. Ed è in questo contesto che C.P.A. propone al mercato un modello operativo pensato per tutelare, rafforzare e far evolvere l’intero ecosistema. Un modello che non rappresenta un punto di arrivo, ma una base solida da cui costruire, insieme, il futuro del nostro settore».

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