26/03/2026
di Emilia Minzoni

Eventi: il CRM Strategy Forum di Thinkable accende il dibattito su AI, dati e integrazione

L’appuntamento, ideato da Elisabetta Bruno, ha richiamato 300 professionisti. Sotto la lente, il ruolo di governance e processi, la necessità di integrazione, l’impatto della Intelligenza Artificiale e la ritrovata centralità della relazione

Al centro, Elisabetta Bruno tra i moderatori Antonino Polimeni (a destra) e Giuseppe Miriello (a sinistra)

Affrontare il Crm in modo verticale, concreto e strategico. Nasce con questo obiettivo il CRM Strategy Forum, ideato da Elisabetta Bruno e organizzato da Thinkable Società Benefit. Una formula che ha subito incontrato il favore del pubblico. I numeri della prima edizione fisica, andata in scena a Bologna il 19 marzo, parlano chiaro: 340 iscritti e quasi 300 presenze effettive. Una partecipazione significativa, dunque, soprattutto per un evento così focalizzato, che dimostra quanto il tema sia oggi centrale per aziende e professionisti.

Elisabetta Bruno ha costruito un format coerente, pensato per portare valore reale: interventi brevi, casi concreti, ritmo serrato e spazio al confronto. Una visione chiara e precisa, amplificata sul palco dalla conduzione di Antonino Polimeni e Giuseppe Miriello, protagonisti di una moderazione che ha dato struttura alla giornata, collegando i contenuti, valorizzando gli speaker e mantenendo alta l’attenzione della platea. Il risultato è stato un flusso continuo e leggibile, capace di trasformare una sequenza di speech in una narrazione coerente.

Filo conduttore degli interventi, è stata la necessità di interpretare il Crm non tanto come una tecnologia, quanto come elemento che dovrebbe essere già integrato nei processi. Senza cultura condivisa, senza governance – è il messaggio emerso dal convegno –, qualsiasi piattaforma rischia di diventare un contenitore di dati poco utilizzato. Non a caso, è stato ricordato come una larga parte dei progetti Crm non raggiunga gli obiettivi di vendita.

Ma non solo. L’evento ha acceso i riflettori anche sul ruolo dell’integrazione: il CRM – è il pensiero consegnato dal palco – emerge sempre più come infrastruttura strategica, punto di connessione tra marketing, sales e operations. Un punto nevralgico, perché quando questa connessione manca, i dati si frammentano, i team si disallineano e il valore si disperde. Il vero lavoro, quindi – è stata la conclusione degli interventi –, non è scegliere il software giusto, ma costruire un sistema capace di fare dialogare persone, processi e informazioni.

Sotto la lente è stata poi messa anche l’Intelligenza Artificiale, considerata non una soluzione in sé, ma un acceleratore di opportunità. Il messaggio consegnato dall’evento va diritto al punto: se il sistema è solido, l’AI genera efficienza e valore, se è fragile, amplifica inefficienze e complessità. Dunque, prima vengono struttura e qualità del dato, poi l’innovazione.

Infine, tra gli spunti più rilevanti intercettati dal convegno, va segnalato il ritorno alla centralità della relazione: in un contesto in cui i costi di acquisizione aumentano – è il messaggio emerso dagli interventi – il Crm diventa lo strumento chiave per lavorare sulla retention e sul valore nel tempo. Non più solo generazione di nuovi lead, insomma, ma capacità di costruire continuità con i clienti esistenti. 

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