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25/03/2026
di Emilia Minzoni

M-Cube chiude il 2025 a +6% e punta a 80 milioni di fatturato nel 2026

Il primo anno di guida del Ceo Gianluca Pasquali si archivia con 70 milioni di ricavi. Integrazione, innovazione e retail media i driver strategici

Gianluca Pasquali

Gianluca Pasquali

Revisione organizzativa, nuovi clienti internazionali e 70 milioni di ricavi: il 2025 ha rappresentato un anno di profonda trasformazione per M-Cube, azienda italiana leader nelle soluzioni di digital in-store experience. Con l’ingresso di Gianluca Pasquali nell’aprile 2025 nel ruolo di Ceo, l’azienda ha, infatti, avviato una nuova fase strategica focalizzata su integrazione organizzativa, scalabilità internazionale e sviluppo del retail media network.

Sotto la guida di Pasquali, e con il pieno appoggio dei soci fondatori, Manlio Romanelli, Leonardo Comelli e Mike Sponza, M-Cube ha intrapreso un importante percorso di razionalizzazione e rafforzamento della propria struttura, crescendo del 6% e migliorando la marginalità. Le società acquisite sono state pienamente integrate in un modello operativo unificato, i livelli di management ottimizzati e le funzioni commerciali potenziate.

«È stato un anno di cantiere aperto, ma estremamente positivo, in cui abbiamo posto le basi per una nuova fase di accelerazione – commenta Pasquali, manager con una lunga esperienza in Vodafone Italia e nella consulenza strategica in BCG –. Abbiamo lavorato molto allo sviluppo del network retail media con Selex in Italia, ma anche con Co-Op in UK e Plus Supermarkt nei Paesi Bassi, e al progetto della DAG - Galleria Bombi, una delle installazioni Led più estese al mondo per sviluppo lineare: circa 100 metri per quasi 1.000 metri quadrati di superficie digitale. Un progetto altamente innovativo sia dal punto di vista strutturale sia per la gestione dei contenuti»

Elemento chiave della strategia 2025 è stata la scelta di investire in un’unica piattaforma software proprietaria, scalabile e cloud-based: DXP One, una Digital Experience Platform capace di garantire una gestione della multicanalità integrata con ecosistema di retail media.

Ma non solo. Va ricordato anche il progetto M-Lab, catalogo musicale creato grazie a strumenti avanzati di Intelligenza Artificiale, che consente ai brand di disporre di una colonna sonora unica, andando oltre i limiti della playlist tradizionali, permettendo allo stesso tempo di ottimizzare i costi legati ai cataloghi musicali tradizionali.

Tra le priorità strategiche portate a termine a livello di organizzazione Gruppo, c’è poi il completamento dell’integrazione delle aziende acquisite negli anni precedenti, con l’obiettivo di generare sinergie operative e commerciali tra i diversi Paesi, l’adozione di un nuovo modello organizzativo, più snello e lineare, con responsabilità commerciale locale e funzioni di gruppo a supporto trasversale di tutte le geografie e il rafforzamento della leadership, con l’ingresso di nuove figure chiave nel management team.

Concluso un anno di trasformazione, M-Cube entra, dunque, in una fase di accelerazione con un piano di crescita ambizioso. «Per il 2026 – anticipa Pasquali –, in aggiunta alla crescita organica che rimane una priorità, valuteremo opportunità per linee esterne consolidando mercati dove il Gruppo è presente, ma non da leader, e prevedendo l’ingresso in nuove geografie. Complessivamente l’obiettivo è ampliare il portafoglio di prodotti e soluzioni per raggiungere gli 80 milioni di euro di fatturato, facendo leva sulle nostre competenze distintive quali l’approccio end-to-end alla digital in-store experience, la capacità di produzione di contenuti video e audio e la gestione di roll-out complessi su scala globale».

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