Emanuele Giraldi e Ross Jenkins
Dopo le indiscrezioni di luglio confermate da un portavoce del gruppo, Omnicom Media, la divisione di Omnicom dedicata alle agenzie media, riunisce Hearts & Science e Mediahub in un unico network, che prende il nome di Hearts United. L’operazione si inserisce nel più ampio percorso di riorganizzazione della holding guidata da John Wren avviato dopo l’acquisizione di Interpublic. Il nuovo centro media sarà guidato nella regione Emea da Ross Jenkins, che in precedenza ha diretto Mediahub nella stessa area mentre Managing Director di Hearts United Italia sarà Emanuele Giraldi, che ha guidato Hearts & Science Italia fin dalla sua nascita nel 2020.
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Florian Adamski, CEO di Omnicom Media, spiega: “Hearts & Science è stata pioniera nell’adozione di un approccio decisionale guidato dai dati, mentre Mediahub ha dimostrato che i media possono essere una piattaforma creativa. Unendole in Hearts United, abbiamo creato una nuova rete globale su larga scala, costruita su punti di forza, approcci e presenze complementari, e fondata sul principio condiviso di mettere la crescita del cliente al centro di ogni decisione”.
Continua Jenkins: “Con Hearts United stiamo costruendo il tipo di agenzia di cui crediamo i clienti abbiano sempre più bisogno per connettersi con un pubblico in continua evoluzione in un mondo mediato dall’IA – un’agenzia che scopre ciò che altri trascurano, che trova le verità nascoste nei comportamenti e che osa trovare una via originale, con i media come piattaforma creativa. È un’agenzia dove le persone curiose sono incoraggiate a sfidare le convenzioni, sperimentare e risolvere problemi in modo creativo, e dove i clienti vengono per trovare risposte inedite e inaspettate”.
La nuova realtà, presente in 40 mercati e con un volume di billing di circa 9,1 miliardi di dollari per il 2025, "nasce grazie al percorso di crescita di entrambe le organizzazioni", si legge nel comunicato. Tra il 2021 e il 2025, Hearts & Science ha incrementato i propri billing del 50%, mentre Mediahub è cresciuta del 33% – andamento che è stato confermato anche nel 2026. L'agenzia debutta quindi "con una delle migliori performance di new business del settore", come rilevato dalle dashboard di COMvergence, posizionandosi attualmente al primo posto negli Stati Uniti dall'inizio dell'anno con 294 milioni di dollari di new business totale (vittorie meno perdite, incluse le retention), e al terzo posto sia a livello globale che in Emea, con rispettivamente 567 milioni e 242 milioni di dollari.
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La holding spiega nella nota stampa quali sono i quattro principi che definiscono l’approccio della nuova agenzia. Il primo è l'orientamento ai risultati, mentre il secondo è la predittività integrata: l’intelligenza artificiale è incorporata nei flussi di lavoro e nel modello operativo per ampliare il potenziale, rafforzare i processi decisionali delle persone e permettere ai talenti di concentrarsi su sfide di alto profilo. Seguono la padronanza dell’ecosistema, con i team che pianificano in modo sinergico tra piattaforme, community, creator, commerce, e focalizzazione e leadership senior, con i team di specialisti che operano come un’estensione delle strutture dei clienti, abbattendo i silos e semplificando i processi, garantendo la presenza di figure senior e competenze multidisciplinari.
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Come le agenzie sorelle di Omnicom Media – OMD, Initiative, PHD e UM – Hearts United sfrutterà le risorse del network, in termini di scala, dati e tecnologia, identità, commerce e talento.
Hearts United entra a far parte del portafoglio di agenzie di Omnicom Media in un momento particolarmente positivo per il gruppo, che nel 2026 ha registrato la migliore performance di new business totale tra i principali gruppi media globali dall'inizio dell'anno. Il risultato è stato sostenuto dalla conquista di nuovi billing per 4,1 miliardi di dollari e da una serie di importanti vittorie, tra cui Adidas, Delta, Dyson, IBM, Mark Anthony Brands, Novo Nordisk, On e Subway.