Omnicom Group ha chiuso il secondo trimestre 2026 con risultati superiori alle aspettative del mercato, sostenuti da una robusta crescita organica, dal contributo dell'integrazione con Interpublic e da un deciso miglioramento della redditività. Il gruppo ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni per l'intero esercizio, confermando che il piano di integrazione di IPG procede secondo i tempi previsti.
Nel trimestre chiuso a giugno, il colosso statunitense della pubblicità e dei servizi di marketing ha registrato ricavi per 6,56 miliardi di dollari, in aumento del 63,4% rispetto allo stesso periodo del 2025 e superiori alle attese degli analisti, ferme a 6,44 miliardi. Considerando le sole attività operative ("Core Operations"), i ricavi hanno raggiunto circa 6 miliardi di dollari, in crescita del 7,2%, sostenuti da una crescita organica del 6,1%, da un contributo positivo dei cambi dell'1,1% e da una piccola acquisizione. Alla luce dei risultati del primo semestre, Omnicom ha alzato la guidance per il 2026, portando l'obiettivo di crescita organica al 5%, rispetto al precedente intervallo del 4%-4,5%.
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"I risultati del secondo trimestre riflettono il momentum della nuova Omnicom. Le nostre attività principali hanno registrato una crescita organica del 6,1%, accompagnata da una significativa espansione dei margini", ha commentato il presidente e Ceo John Wren.
L'utile per azione rettificato (EPS) è salito a 2,65 dollari, in crescita del 29,3% rispetto ai 2,05 dollari dello scorso anno e sostanzialmente in linea con il consensus degli analisti. L'utile netto rettificato è aumentato di 344 milioni di dollari, raggiungendo 745,2 milioni, mentre il management prevede ora una crescita dell'EPS rettificato superiore al 15% sull'intero esercizio 2026.
Fusione con Interpublic: sinergie confermate
L'integrazione con Interpublic Group continua a rappresentare il principale driver strategico del gruppo. Il management ha confermato l'obiettivo di realizzare 900 milioni di dollari di sinergie di costo nel 2026, destinati a salire a 1,5 miliardi di dollari entro la metà del 2028. Alla fine del primo semestre era già stato raggiunto oltre il 50% del target previsto per quest'anno e il management prevede che tra il 75% e l'80% dei risparmi si tradurrà direttamente in un miglioramento dei margini e della crescita dell'Ebitda. Parallelamente, Omnicom continua a semplificare il proprio portafoglio di attività, concentrandosi sulle aree a maggiore crescita e redditività.
Integrated Media ed Experiential trainano la crescita
La crescita è stata guidata soprattutto dalle attività a più alto valore aggiunto. La divisione Integrated Media, che comprende media planning, commercio digitale, Crm, consulenza, dati e automazione dei contenuti, ha registrato una crescita organica superiore al 10%, rappresentando ormai circa il 53% dei ricavi del gruppo. Anche il business Experiential, favorito dagli investimenti legati alla Coppa del Mondo Fifa, è cresciuto di oltre il 10%. Le attività di Pubbliche Relazioni hanno registrato una crescita a una cifra media, il business Healthcare è rimasto stabile, mentre la divisione Advertising ha evidenziato un calo a una cifra alta. Secondo il management, questa flessione è principalmente il risultato della riorganizzazione interna conseguente alla fusione con Interpublic, che comprende il riallineamento dei brand, l'eliminazione di alcune strutture duplicate e la dismissione delle attività meno redditizie, piuttosto che un indebolimento della domanda.
Stati Uniti e America Latina in evidenza
Dal punto di vista geografico, gli Stati Uniti, che rappresentano circa il 59% dei ricavi, hanno registrato una crescita a una cifra alta. Ottime performance anche in America Latina, dove i ricavi sono aumentati di oltre il 10%, mentre l'Europa ha mostrato una crescita moderata. L'Asia-Pacifico ha invece registrato una lieve flessione, mentre Medio Oriente e Africa hanno risentito delle tensioni geopolitiche, con ricavi in calo a doppia cifra.
AI e piattaforma Omni al centro della strategia
Nel corso della conference call il management ha ribadito che uno dei principali motori di crescita sarà l'evoluzione dell'offerta basata sull'intelligenza artificiale. La piattaforma Omni, integrata con le capacità di dati e identità digitale di Acxiom, consentirà ai clienti di gestire in modo sempre più efficace targeting, pianificazione media, misurazione delle campagne e automazione dei processi di marketing. Secondo John Wren, l'intelligenza artificiale generativa e gli strumenti di Agentic AI rappresentano un'evoluzione già in corso all'interno del gruppo.