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di Annalisa Pomponio

Faba, marketing al 10-12% del fatturato: focus su digital, Spotify e influencer

Il brand di prodotti audio per bambini investe circa 150 mila euro nelle campagne digital di awareness e prevede un incremento del budget nel 2027. Attoività in vista per Black Friday e Natale

 Matteo Fabbrini e Anna Bressanin

Matteo Fabbrini e Anna Bressanin

Faba rafforza la propria strategia di comunicazione con un mix di digital, Spotify, influencer marketing e eventi, sostenuto da investimenti che rappresentano circa il 10-12% del fatturato. Per il 2027 il budget è destinato a crescere in linea con l'espansione del business. 

Il brand, nato nel 2019 con il raccontastorie dedicato ai bambini, sta accompagnando l'evoluzione della propria offerta verso una maggiore interattività, con nuovi prodotti e contenuti pensati per ampliare le modalità di fruizione dell'audio.

Sul lato comunicazione è attiva su Spotify la nuova campagna dedicata a Faba Plus, che esplora tre categorie di contenuti: le storie a bivi, con un focus su Vallonda (5+); la nanna, attraverso Dormi Dormi Stellina (0-3 anni); e le storie con Supernonna e Super Buffi (3-5 anni). 

La comunicazione prosegue inoltre nei cinema, con una campagna dedicata ai nuovi giochi di Faba, mentre a novembre il brand si concentrerà sulle attività legate al Black Friday e al Natale. Al centro del media mix resta l'influencer marketing, con una particolare attenzione ai micro e small creator, considerati strategici per raggiungere in modo capillare il target delle famiglie. A raccontare evoluzione del prodotto, strategia di comunicazione e investimenti sono Matteo Fabbrini, co-founder e CEO di Faba, e Anna Bressanin, CMO del brand, intervistati a margine dell'evento di presentazione dei nuovi prodotti. 


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Il dispositivo, spiega il manager, rappresenta infatti il punto di accesso a una piattaforma che raccoglie contenuti proprietari, produzioni di partner editoriali e contenuti in licenza, con un'attenzione particolare alla qualità. «Ci teniamo moltissimo alla qualità di tutto quello che esce sulla nostra piattaforma. Abbiamo dato una dimensione fisica all'ascolto e introdotto una modalità di fruizione degli audiolibri, delle musiche e delle canzoni che fondamentalmente in Italia non esisteva fino all'avvento di Faba». 

L'evoluzione del prodotto passa oggi anche dall'interattività. «Con la nuova classe Faba, uscita nel 2024, siamo riusciti a sviluppare tutta una serie di prodotti che non sono solo di ascolto passivo, ma anche di interazione. Il bambino, oltre ad ascoltare, può interagire con la cassa, dare risposte, giocare con altri bambini, scegliere nella storia chi vuole essere o intraprendere determinate strade». 

Una trasformazione che, secondo Fabrini, non cambia però il posizionamento originario del brand. «Tutto questo resta sempre all'interno del nostro mondo: qualità altissima dei contenuti e un'esperienza che sia quanto più friendly e facile da fruire per i bambini. I genitori devono potersi fidare di lasciare i bambini in autonomia con Faba. Questo è il nostro leitmotiv che ci accompagna dall'inizio e che continuerà a non cambiare». 

Dalla campagna “anti-iPhone” al digital 

È proprio questo posizionamento ad aver portato Faba a intervenire, in modo estemporaneo, sulla campagna Apple dedicata all'iPhone e al bambino con lo smartphone in mano. Il brand ha realizzato un'attività di comunicazione outdoor su una singola piazza, riprendendo ironicamente il linguaggio della campagna del colosso di Cupertino. «Quando Apple è uscita con la sua campagna con un bambino con in mano uno smartphone, noi non potevamo esimerci. Visto che quel messaggio lo passiamo dal 2019, abbiamo pensato: forse lo smartphone non è il dispositivo giusto per un bambino più probabilmente lo è Faba». 

Un'operazione che, precisa Fabrini, non rientra però in una nuova strategia strutturale sull'outdoor. 

La comunicazione ordinaria del brand resta quindi concentrata soprattutto sul digital. «In questo momento siamo nei cinema con una campagna sui nuovi giochi di Faba e siamo su Spotify, sempre con una campagna dedicata all'audio. Siamo su tutti i canali social. L'outdoor non è una cosa che abbiamo fatto spesso: siamo più opportunistici e pianificatori in questo caso». 

Micro creator e community al centro 

Tra i pilastri della strategia c'è l'influencer marketing, attività che Faba considera particolarmente rilevante per raggiungere il proprio pubblico. Il brand lavora con un mix di team interno e agenzia esterna, affidandosi per incarico diretto a MM Studio per attività di PR, eventi e digital. 

«Li abbiamo scelti dopo un po' di valutazioni, un po' per l'esperienza e un po' per il parco soprattutto di influencer e creator su cui lavorano, che è molto affine al nostro target, mamme eccetera, che alla fine è il nostro principale canale di investimento in questo momento». 

La strategia punta in particolare sui profili più piccoli. «Vediamo che lavorare soprattutto con creator piccoli ci sta dando grandissime soddisfazioni. Riusciamo a essere molto capillari e ad arrivare su tante diverse tipologie di famiglie. I risultati sono molto buoni e stanno continuando a crescere». 

Budget adv: investimenti in crescita 

A spiegare più nel dettaglio la dimensione degli investimenti è Anna Brassanin, CMO di Faba, che quantifica in circa 150 mila euro il budget destinato alle campagne digital di awareness in Italia, includendo anche Spotify. Nel complesso «Il budget che gestiamo sul marketing è il 10-12% del fatturato che generiamo. Più cresce il fatturato, più cresce il budget». Una dinamica che dovrebbe tradursi in ulteriori risorse per la comunicazione nel 2027. «Saremo sempre in aumento, in relazione al fatturato dell'azienda». 

Faba Plus, la nuova campagna su Spotify 

La nuova campagna Spotify dedicata a Faba Plus, attiva nei mesi di settembre e ottobre, presenta l'evoluzione dell'offerta attraverso tre categorie di contenuti, rivolte a diverse fasce d'età. Il progetto valorizza le storie a bivi, con particolare riferimento a Vallonda (5+), i contenuti dedicati alla nanna, con Dormi Dormi Stellina per la fascia 0-3 anni, e le storie con Supernonna e Super Buffi, pensate per i bambini dai 3 ai 5 anni. 

La campagna utilizza l'audio per introdurre i nuovi prodotti e coinvolgere gli ascoltatori attraverso brevi estratti dei contenuti, prima di svelare le possibilità offerte da Faba Plus. «È una campagna molto particolare perché introduce nuovi prodotti attraverso l'audio. Cominciamo ad ascoltare un pezzettino del contenuto e poi andiamo a spiegare quel contenuto che cosa rivela», racconta Matteo Fabbrini. 

A novembre la comunicazione si sposterà sulle campagne dedicate al Black Friday e al Natale, periodo particolarmente rilevante per il brand. 

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