Per conquistare la Gen Z non basta attirare l'attenzione: occorre rispondere a bisogni concreti e costruire esperienze capaci di generare valore nel tempo. È uno dei principali messaggi del GenZ Loyalty Playbook 2026, la ricerca realizzata da UniversityBox, Alkemy Nova, Cosmic ed Eumetra, presentata a Intersections 2026.
Lo studio, basato su una survey quantitativa online condotta tra agosto e settembre 2026, analizza le aspettative dei giovani consumatori in sette settori. Il 75% degli intervistati inizia ad apprezzare un brand quando questo risponde a un bisogno concreto, mentre nella valutazione dell'esperienza assumono particolare importanza siti e app (69%), customer care (64%) e personale e punto vendita (60%).
La qualità dell'esperienza incide anche sulla relazione successiva con la marca: dopo un'interazione particolarmente positiva, il 57% dei giovani dichiara di aver consigliato il brand e il 54% di averlo scelto nuovamente.

Risultati che, come ci ha spiegato Paola Milan, Head of Sales di UniversityBox, confermano l'importanza di costruire rapporti fondati sulla capacità di rispondere alle esigenze dei giovani, sulla trasparenza e sulla continuità della relazione.
Ma come tradurre queste indicazioni in strategie di marketing? Per Gabriele Pozzi, Managing Director di Alkemy Nova, uno degli aspetti da considerare è che i giovani non vivono solo online, si muovono tra diversi ambienti e si aspettano dai brand interazioni coerenti, utili e personalizzate. Creano relazioni durature con brand che meritano la loro fiducia.
La ricerca approfondisce anche il ruolo dei creator, che vengono indicati come riferimento nelle decisioni di scelta dal 17% degli intervistati, con un peso che cresce in settori come travel (26%) e fashion (25%). Un tema affrontato da Eliana Salvi, founder e Ceo di Cosmic, che ai microfoni di Engage sottolinea il contributo dei creator nel costruire un dialogo più autentico tra brand e nuove generazioni, attraverso contenuti e linguaggi vicini alle community.
Tra gli altri risultati dello studio emerge infine la diffusione dell'intelligenza artificiale nei percorsi di scelta: il 93% dei giovani dichiara di aver utilizzato l'AI in almeno uno dei sette settori analizzati nell'ultimo anno, un dato che evidenzia l'evoluzione delle modalità con cui i consumatori si informano e valutano prodotti e servizi.
Guarda la videointervista completa a Paola Milan, Gabriele Pozzi ed Eliana Salvi.