La "X" del 5x1000 si trasforma in un tetto, simbolo di protezione e speranza per chi vive situazioni di vulnerabilità. È l'idea alla base di "Dai un tetto alla speranza", la nuova campagna di Cesvi, organizzazione umanitaria italiana attiva nella cooperazione internazionale e negli interventi di emergenza in Italia e nel mondo.
La campagna parte da un principio delle scienze comportamentali: modificando la cornice percettiva (framing), anche un simbolo familiare può assumere un significato completamente diverso. Così la tradizionale "X" utilizzata per destinare il 5x1000 smette di essere percepita come un semplice segno grafico e diventa l'immagine di un tetto, evocando immediatamente protezione, accoglienza e sicurezza. L'obiettivo è trasformare un gesto amministrativo in una scelta di solidarietà più consapevole.
Il progetto è stato sviluppato da Mind:In, agenzia creativa che integra le scienze comportamentali e la consumer science nella progettazione di campagne di comunicazione e customer experience, con cui Cesvi collabora da 3 anni. Come spiega Roberto Sgarella, co-fondatore e direttore creativo dell'agenzia, l'idea nasce da una domanda semplice: far guardare con occhi nuovi un simbolo che milioni di italiani incontrano ogni anno compilando la dichiarazione dei redditi. «Da questa domanda è nata l'idea di trasformare la "X" in un tetto: un segno semplice, universale, capace di raccontare immediatamente il valore della protezione e della speranza», afferma Sgarella, sottolineando come la creatività sia davvero efficace quando riesce a rendere memorabile un gesto quotidiano.
Il concept è stato declinato in un ecosistema di comunicazione che comprende affissioni outdoor, stampa, materiali destinati a CAF e studi di commercialisti, materiali per gli esercizi commerciali, oltre a contenuti digitali e social, con l'obiettivo di accompagnare il pubblico durante tutto il periodo dedicato alla raccolta del 5x1000. La campagna è attualmente on air e proseguirà fino a settembre.
Per
Roberto Vignola, Deputy General Manager di Cesvi, il 5x1000 rappresenta ogni anno una risorsa essenziale per finanziare gli interventi umanitari e i progetti di sviluppo dell'organizzazione. Per questo, spiega, era importante affidarsi a un linguaggio capace di coinvolgere le persone e trasformare «una semplice firma in una scelta consapevole di solidarietà», coniugando creatività, efficacia e capacità di sensibilizzazione.