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07/10/2026
di Lorenzo Mosciatti

Dall'adozione dell'AI ai risultati di business grazie ai dati: la quarta edizione del GA Summit

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Il Talent Garden Calabiana di Milano ha ospitato il 7 ottobre la quarta edizione del GA Summit, l'appuntamento annuale ideato da Tag Manager Italia e dedicato all'applicazione della data governance, della digital analytics e dell'Intelligenza Artificiale alle strategie marketing e alle campagne advertising.

Dopo i buoni risultati dell’anno scorso, il Summit 2026 annuncia il sold out grazie a una formula ancora più orientata al confronto diretto. Accanto a speech e casi studio, hanno debuttato per la prima volta le tavole rotonde, che hanno portato sullo stesso palco i responsabili digital e marketing di realtà leader in settori molto diversi tra loro. 21 speech, 6 casi studio di successo, 2 tavole rotonde, 26 tra i maggiori specialisti internazionali del settore e oltre 450 partecipanti: sono questi gli ingredienti principali dell'agenda.
 
Al centro della giornata di formazione e networking, il ruolo dei dati come leva strategica in uno scenario in cui gli agenti AI navigano, confrontano prodotti e acquistano al posto degli utenti, mettendo alla prova la qualità dei dati raccolti e il modo in cui le aziende li usano per prendere decisioni.
Il programma 2026 nasce attorno a un paradosso che brand e business digitali conoscono bene: l'Intelligenza Artificiale è entrata in quasi tutte le aziende, ma solo una minoranza è riuscita a trasformarla in un vantaggio concreto.

Secondo la ricerca McKinsey "The state of AI in 2025", l'88% delle organizzazioni usa regolarmente l'AI in almeno una funzione aziendale, contro il 78% di un anno prima, mentre solo il 7% dichiara di averla portata a regime su tutta l'organizzazione. A fare la differenza, sempre più spesso, è la qualità dei dati su cui l'AI lavora. Per colmare questa distanza, l'edizione 2026 ha introdotto 4 nuovi filoni tematici: AI tracking e automazioni, conversational analytics, AI e dati comportamentali, server-side e AI. Si sono affiancati ai temi che hanno costruito l'identità dell'evento, dalla privacy e gestione dei consensi al Marketing Mix Modeling, fino a BigQuery e al machine learning.

Ad aprire i lavori è stato Roberto Guiotto, CMO e co-fondatore di Tag Manager Italia, con un bilancio degli ultimi dodici mesi della marketing analytics e uno sguardo su come l'AI e la Conversational Analytics stanno cambiando il modo di interrogare e analizzare i dati di siti ed ecommerce. Subito dopo, Mirko Bruni, CEO di The Fool, ha analizzato come gli agenti AI stanno riscrivendo comportamenti e decisioni d'acquisto lungo il customer journey. Un tema che è tornato in chiusura di giornata con Matteo Flora, fondatore di The Fool, che a dodici mesi dalla scorsa edizione ha fatto il punto su com'è cambiata l'adozione dell'AI nelle aziende e su cosa comporta per la reputazione dei brand.

Ampio spazio ai casi studio presentati direttamente dalle aziende insieme al team di Tag Manager Italia: Save the Children ha raccontato come governa gli investimenti media partendo da un'unica fonte dati centralizzata, Direct Channel (Gruppo Mondadori) come ha fatto crescere il business grazie al tracciamento server-side e Verisure quali scenari di budget e di ritorno giustificano gli investimenti in tracciamento e analisi dati.

Accanto a loro, Lukáš Čech (DHL), ha mostrato come rendere i dati accessibili ai decision maker riducendo la dipendenza dal team analytics, mentre Lukas Grebe (Unicef Germany), ha spiegato perché una data governance solida e una documentazione affidabile sono la condizione per far funzionare davvero i sistemi di AI. 
Sul fronte normativo, Raffaele Negro (iubenda), ha affrontato il rapporto tra consenso, misurazione e traffico generato dagli agenti AI, mentre l'avvocato Antonino Polimeni (Polimeni.Legal) e l'avvocata Angela Lo Giudice sono entrati nel merito dei nuovi parametri da rispettare in materia di AI e dati.

Infine, c'è stato spazio per la marketing decision intelligence e l'allocazione del budget con Gabriele Franco (Cassandra), per il CRM come strumento di business tra AI e automazioni con Ilaria Bellettini (t.bd think by diennea) e Giuliana Bono (Bosch Rexroth Italia), per la visibilità dei brand all'interno degli LLM come ChatGPT e Claude con Emanuele Urbani (Seed Digital), per la progettazione di siti ed ecommerce con la raccolta dati integrata fin dall'inizio con Emanuele Ferrabò (Algoritma) e per le competenze di marketing destinate a restare centrali anche nell'era dell'AI con Gabriele Contilli (ISPD Italia).

Tutti tasselli di un mosaico operativo che punta a un obiettivo preciso: trasformare i dati in decisioni di marketing migliori, generando così un impatto misurabile sui risultati di business.

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