Alphabeth, la public company di Mountain View a cui fa capo Google, ha chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi pari a 109,9 miliardi di dollari, in crescita del 22% su base annua (+19% a parità di valuta), con una performance superiore alle aspettative del mercato grazie alla forte spinta del suo business cloud. L'utile netto è aumentato dell'81% a 62,57 miliardi di dollari (5,11 dollari per azione).
“Le nostre soluzioni di intelligenza artificiale per le imprese sono diventate per la prima volta il principale motore di crescita del cloud”, ha dichiarato il Ceo Sundar Pichai durante la call con gli analisti, sottolineando che le vendite di questi prodotti sono cresciute di otto volte rispetto all’anno precedente. Google Cloud ha infatti superato le aspettative con una crescita dei ricavi del 63% su base annua a quota 20,02 miliardi di dollari, contro i 18,05 miliardi stimati. La divisione ospita la gran parte dei servizi e prodotti AI dell’azienda.
I ricavi pubblicitari complessivi di Google sono stati pari a 77,25 miliardi di dollari (+15,5% su base annua). Bene la search, con ricavi in aumento del 19%, trainati dall’AI, a 89,6 miliardi. La pubblicità su YouTube è invece risultata leggermente sotto le aspettative (9,88 miliardi, +11%, contro i 9,99 miliardi stimati).
Alphabet ha aumentato in modo significativo i propri investimenti, soprattutto per sostenere la crescita dell’intelligenza artificiale e del cloud. Nel primo trimestre la spesa in conto capitale è più che raddoppiata rispetto all’anno precedente, raggiungendo 35,67 miliardi di dollari, mentre il totale del 2025 è salito a 91,45 miliardi. L’azienda ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni di investimento per il 2026, portandole a 180–190 miliardi di dollari, con l’indicazione di ulteriori aumenti anche nel 2027. Questi investimenti sono destinati principalmente a infrastrutture cloud, data center e chip per l’IA, con l’obiettivo di sostenere la crescente domanda enterprise.