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di Engage in collaborazione con Meta Italia

Meta per la Lead Generation: 5 domande a Ilaria Curti di Verisure

«Servono dati puliti e una visione end-to-end del funnel»: la Marketing Director dell’azienda attiva nei sistemi di allarme monitorati racconta i fattori su cui punta per migliorare la qualità dei contatti e la conversione in vendita

Ilaria Curti, Marketing Director di Verisure

Ilaria Curti, Marketing Director di Verisure

La lead generation evolve sempre più verso modelli integrati, in cui dati, contenuti e capacità di lettura del funnel diventano leve decisive per trasformare i contatti in valore reale. È in questo contesto che si inserisce la rubrica “Meta per la Lead Generation: 5 domande a…”, realizzata da Engage in collaborazione con Meta Italia, che raccoglie il punto di vista di aziende e manager su strategie, strumenti e approcci operativi.

Dalle esperienze già raccontate - come quelle di Alberto Cavalli di Edenred e Francesca Nardi di Gruppo Polidori - emerge con chiarezza un filo conduttore: la necessità di superare una logica puramente quantitativa per puntare sulla qualità delle lead e sulla loro reale capacità di generare business.

In questo scenario si inserisce l’esperienza di Verisure, multinazionale attiva nei sistemi di allarme monitorati per la sicurezza di case e aziende, che ha costruito un approccio fortemente data-driven alla gestione del funnel, dalla prima interazione fino alla vendita, integrando anche le piattaforme di Meta all’interno di una strategia orientata alla conversione reale. Ne parliamo con Ilaria Curti, Marketing Director di Verisure.

Ilaria, come state orientando l’evoluzione dei servizi di lead generation in un mercato sempre più data-driven?

«In Verisure abbiamo da sempre una gestione integrata end-to-end del percorso di acquisizione del cliente. Ogni singolo step di conversione, dall’impression iniziale fino all’installazione del sistema di allarme, viene monitorato, analizzato e ottimizzato attraverso i dati. La visione integrata ci permette di valutare ciascun canale in base all’effettiva conversione in vendita e non a metriche intermedie come le lead o gli appuntamenti».

In che modo le soluzioni Meta supportano la vostra strategia di lead generation?

«Meta è da sempre una componente importante nella nostra strategia. Resta fondamentale in logica performance, ma sempre di più cerchiamo di coniugare branding e acquisizione diretta. In particolare, stiamo utilizzando sempre di più anche Meta per fare education sulla differenza fra Verisure e i sistemi di allarme non monitorati».

Puoi raccontare in che modo gli strumenti di Lead Generation di Meta contribuiscono concretamente a migliorare le vostre performance?

«Le campagne lead ads for conversion ci hanno permesso di incrementare i volumi di lead acquisite di circa il 10% e ottimizzare sia la conversione complessiva che i costi rispetto alle campagne lead ads tradizionali».

Qual è la scommessa più audace per il 2026 in ambito Lead Generation?

«Stiamo esplorando WhatsApp come canale di contatto con clienti e prospect. In particolare, da qualche mese stiamo testando la possibilità di prenotare un sopralluogo chattando via WhatsApp con un nostro operatore, senza necessità di contatto telefonico. I risultati preliminari sono positivi, sia per Verisure, sia per i clienti che apprezzano la semplicità e l’esperienza complessiva».

Infine, quale consiglio daresti a chi vuole scalare le performance su Meta?

«Il consiglio è non ottimizzare solo su metriche di piattaforma e partire dagli obiettivi di business. Per fare questo è necessaria una visione end‑to‑end del funnel e dati puliti e condivisi».

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