Meta Platforms ha raggiunto un accordo per chiudere la causa avviata da 29 Stati americani, che accusavano il gruppo di aver progettato Facebook e Instagram in modo da creare dipendenza nei minori e di aver raccolto impropriamente i dati personali dei bambini. L’intesa, raggiunta durante un processo federale in California, per cui la società pagherà un massimo di 16,68 miliardi di dollari, prevede anche nuove misure per gli adolescenti.
Spiega, infatti, Meta in un comunicato che l'accordo prevede, tra le altre cose, limiti di tempo giornalieri rigorosi, blocchi predefiniti delle app durante la notte, notifiche silenziate durante l'orario scolastico e nuovi controlli per i genitori.
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Entrando più nello specifico, su Instagram e Facebook, dove sono stati introdotti da alcuni anni gli account per adolescenti, verrà introdotto un limite di tempo predefinito di due ore al giorno che gli adolescenti possono disattivare solo con il permesso di un genitore. Questo limite è cumulativo su Facebook e Instagram e il tempo trascorso a scorrere i contenuti su entrambe le app viene conteggiato nel totale.
Arriveranno anche un blocco predefinito delle app tra mezzanotte e le 6 del mattino e la modalità scuola, con le notifiche saranno disattivate per impostazione predefinita tra le 8:00 e le 15:00.
Inoltre, gli adolescenti riceveranno dei promemoria dopo ogni 15 minuti di utilizzo continuativo di Facebook o Instagram. Riceveranno inoltre dei promemoria quando il tempo totale di utilizzo giornaliero raggiungerà i 60 e i 90 minuti. "Questi promemoria sono pensati per incoraggiare un utilizzo consapevole", spiega Menlo Park nel comunicato.
I ragazzi potranno scegliere un feed non algoritmico, ovvero non personalizzato dai sistemi di raccomandazione dei social networkd, come predefinito e potranno disattivare la riproduzione automatica, in modo che i contenuti non vengano più riprodotti automaticamente.
E ancora, gli adolescenti non visualizzeranno il numero di "Mi piace" e reazioni ai post, sia i propri che quelli di altri e verranno disattivati i filtri per la chirurgia estetica e il trucco eccessivo.
Per quanto riguarda la verifica dell'età, la società specifica: "Ci impegniamo a fondo per individuare e rimuovere gli account di minori dalle nostre app e, nell'ambito del nostro accordo, stiamo investendo in tecnologie ancora più avanzate per individuare proattivamente gli account che potrebbero appartenere a minori di 13 anni. Stiamo inoltre potenziando la tecnologia che utilizziamo per identificare gli account che potrebbero avere un'età compresa tra i 13 e i 17 anni, in modo da garantire che tali account vengano inseriti in esperienze progettate per adolescenti, anche se ci forniscono una data di nascita da adulto". Tuttavia, per garantire che gli adolescenti siano costantemente protetti, "gli app store devono fornire agli sviluppatori informazioni verificate sull'età. Ciò consentirà alle piattaforme di implementare protezioni adeguate all'età per il maggior numero possibile di adolescenti. Per questo motivo continueremo a sostenere una legislazione che dia maggiore potere ai genitori, obbligando gli app store a verificare l'età e a ottenere l'approvazione dei genitori prima che un adolescente scarichi un'app".
Meta manterrà una serie di misure per aumentare la protezione degli adolescenti su Facebook e Instagram, limitando l’accesso a contenuti e account non adatti alla loro età e rendendo più difficile agli adulti potenzialmente sospetti contattarli o interagire con loro. La società continuerà inoltre a offrire strumenti per segnalare contenuti dannosi, rafforzando i controlli parentali con nuove notifiche e informazioni sull’utilizzo delle piattaforme. Le restrizioni previste dalla Modalità Notte, dai limiti di tempo e dalla Modalità Scuola non si applicheranno invece ai messaggi diretti, per consentire agli adolescenti di restare in contatto con amici e familiari.
La società guidata da Mark Zuckerberg sottolinea poi che perchè queste protezioni siano veramente efficaci, è necessaria la collaborazione con gli altri social network, TikTok e Youtube, con l'adozione delle stesse misure: "Tutte le piattaforme dovrebbero supportare genitori e adolescenti adottando le stesse misure, perché sappiamo che quando i ragazzi vengono limitati su un'app, semplicemente passano a un'altra. Affinché si possano ottenere progressi significativi, esortiamo TikTok e YouTube ad unirsi a noi e ai procuratori generali statali nell'adottare questo nuovo standard, per garantire che gli adolescenti utilizzino i social media in modo sano e responsabile."
I dettagli dell'accordo
L’accordo prevede un pagamento complessivo di circa 16,7 miliardi di dollari, destinato anche al finanziamento di iniziative per la sicurezza online dei giovani e ad altre priorità individuate dagli Stati. La somma sarà versata in rate annuali nell’arco di dieci anni. Il 70% dell’importo sarà distribuito agli Stati partecipanti nel corso del decennio. Il restante 30%, sarà invece erogato solo al verificarsi di due condizioni. YouTube e TikTok dovranno introdurre un limite di utilizzo giornaliero di un’ora, una modalità notturna e sistemi di verifica dell’età. Inoltre, ciascuna delle due piattaforme dovrà versare una quota aggiuntiva pari al 30%: metà dei fondi rimanenti sarà legata al contributo di YouTube e l’altra metà a quello di TikTok.