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30/11/2023
di Simone Freddi

Roberto Silva Coronel: «Con TIG siamo pronti a guidare le imprese verso l’innovazione»

Roberto Silva Coronel

Roberto Silva Coronel

Un nuovo capitolo. Questo è quello che si apre per Roberto Silva Coronel e il gruppo da lui guidato con il cambio di nome da Marketing Multimedia a TIG – The Innovation Group, presentato ieri a Milano. Il cambio di nome, accompagnato dal varo di una nuova struttura operativa articolata in tre aree (Factory, Media, Events) riflette una profonda trasformazione del mercato di riferimento. 


Leggi anche: MARKETING MULTIMEDIA DIVENTA TIG – THE INNOVATION GROUP PER AFFIANCARE LE IMPRESE NELL’INNOVAZIONE DIGITALE


Roberto, dopo 30 anni, cambiate nome: perché?

L'idea è nata insieme a Roberto Masiero, fondatore di The Innovation Group con Ezio Viola, dopo che abbiamo unito le forze un anno fa. Insieme abbiamo capito che, in questo caso, il nome della società acquisita era quello che meglio rappresenta quello che vogliamo essere e che di fatto già siamo. La multimedialità, che portiamo nel nome da 30 anni, è un concetto ormai datato, quasi scontato considerando la pervasività del digitale, l’innovazione oggi è qualcosa di molto più ampio ed è lì che noi vogliamo essere, come punto di riferimento per le imprese italiane

Quanto il biennio del covid ha accelerato la trasformazione del mercato?

E’ stato un punto di discontinuità, e lo constatiamo nel day by day con i nostri 400 e più clienti attivi. Esattamente come accadeva 30 anni fa quando è nato il nostro gruppo, stiamo assistendo a un vero e proprio cambio di paradigma. Parlare di online e offline oggi significa di essere un uomo del ‘900. Bisogna essere in grado di servire un mercato che richiede l'integrazione delle due sfere, in tante articolazioni diverse. E alle aziende servono delle guide. 

Qual è l’innovazione di cui le aziende hanno bisogno?

I clienti hanno bisogno di partner che siano in grado di affiancarsi a loro per decodificare il mercato e seguirli end to end, fornendo progetti di marketing integrati, che partano dalla comprensione dell'esigenza del cliente, per proseguire con il co-disegno della soluzione più adatta, e poi arrivare a metterli in contatto con i segmenti di mercato a cui mirano, nel digitale e nel mondo fisico. Le piccole soluzioni a “silos” non servono più a nessuno. Per questo abbiamo crescente successo con i grandi gruppi: siamo in grado di affiancarci al primo livello, nell'orientare e costruire soluzioni integrate ed end to end. Dall’alto di 30 anni di esperienza, come recita il nostro nuovo payoff “we drive transformation", riteniamo di potere guidare le aziende verso l’innovazione senza sbagliare strada, garantendo affidabilità e solidità.

Quindi l’idea è puntare verso i grandi clienti?

Sicuramente è uno dei nostri obiettivi. Prima ognuna delle nostre aziende lavorava principalmente con i suoi clienti, su attività specifiche. Per questo con The Innovation Group ci siamo dotati un Comitato di Direzione e di una struttura organizzativa che ci consentirà di essere un tutt'uno per gestire progetti trasversali ai vari livelli, integrando competenze avanzate. Oggi la parte degli eventi è molto importante, ma siamo certi che cresceranno anche le altre aree. TIG punta a una crescita organica nell’area dei servizi di content creation e delle ricerche di mercato, nello sviluppo di progetti digitali e piattaforme per la business community, e infine nella consulenza strategica media. Parallelamente contiamo di sviluppare nuove sinergie in ambito universitario per accelerare i processi di R&D e arricchire le nostre soluzioni e il business proposal. 

Che obiettivi vi siete posti a livello di crescita?

Siamo convinti che questa nuova proposizione porterà a un'accelerazione. Quest’anno supereremo i 10 milioni di euro di fatturato, avvicinandoci agli 11, e sono certo che entro 2 anni raggiungeremo i 15 milioni. La crescita che abbiamo avuto negli ultimi anni è stata importante, stiamo già facendo accordi per il 2024 e il 2025 nell'ambito degli eventi. L’Ebitda di gruppo è intorno al 8%, un dato soddisfacente considerando i tanti investimenti. Non sono numeri speculativi, a noi interessa crescere un passo alla volta, in modo sostenibile. 

Questa è un'operazione che mette le radici in un'acquisizione. Possono esserci altre operazioni di mercato?

Alcune piccole acquisizioni le stiamo valutando, sono già nel mirino. Ma la nostra non è una crescita guidata dalla leva finanziaria o natura speculativa. Anche se patrimonialmente siamo solidi, qualsiasi operazione di mercato dovrebbe nascere in modo organico, permettendoci di integrare specializzazioni di valore e realmente utili alla nostra offerta. Al momento inoltre non pensiamo a capitali esterni o un approdo in borsa. Anche guardando al panorama italiano, mi sembra che le realtà più belle siano quelle che si autofinanziano. 

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