Andrea Stecconi e Giorgio Spina, Amministratori Delegati di Execus
Execus, società martech quotata su Euronext Growth Milan, ha approvato i conti del primo semestre 2026 mostrando ricavi delle vendite in aumento del 18,3% a 4,701 milioni di euro. La crescita è stata sostenuta sia dall'andamento organico delle aziende del gruppo (+15,1%), sia dall’ingresso nel perimetro di consolidamento di Vanilla Marketing.
L’EBITDA reported sale del 7% attestandosi a 517 mila euro con un margine del 10,9%, mentre l’EBITDA Adjusted si fissa a 635 mila euro (13,3% di margine) al netto dei costi non ricorrenti legati al lancio del progetto GLOPS, la unit dedicata allo sviluppo di un modello di stazione di servizio intelligente e di un innovativo canale Retail Media basato su intelligenza artificiale, automazione e marketing di prossimità. Il semestre si chiude tuttavia con un EBIT negativo di 141 mila euro e una perdita netta di 242 mila euro, impattata dagli ammortamenti sulle piattaforme software capitalizzate e da accantonamenti prudenziali.
Commentando le performance, gli Amministratori Delegati Andrea Stecconi e Giorgio Spina sottolineano come "i risultati del primo semestre 2026 confermano le aspettative di crescita e consolidamento del Gruppo Execus e premiano le scelte strategiche intraprese negli ultimi anni: l’integrazione delle società del Gruppo, il rafforzamento della rete di vendita diretta e una specializzazione sempre più marcata nelle soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale". Guardando avanti, i co-ceo aggiungono che "il marketing di prossimità e in particolare la Business Unit GLOPS stanno entrando nella fase operativa, creando un nuovo canale Retail Media rivolto a centri media e grandi aziende. Parallelamente, proseguono l'ampliamento dell'offering e la valutazione di operazioni straordinarie per rafforzare il nostro posizionamento nel MarTech B2B".
Sul fronte delle singole controllate spicca l'exploit di Differens, che raddoppia il fatturato segnando un +124,8% grazie alle linee BI ed E-learning, mentre crescono a un ritmo costante anche Execus (+9,9%), ZCA Digital (+9,7%) e Adasta (+1,8%). Il dato più significativo riguarda l'evoluzione della qualità dei ricavi: le entrate ricorrenti salgono infatti al 67,5% del totale, mentre quelle generate da soluzioni basate su intelligenza artificiale raggiungono il 58,4%, grazie all'integrazione di otto piattaforme proprietarie. A completare il quadro c'è la spinta della divisione Cyber, che incide già per l'8,2% sul fatturato anche grazie alla recente partnership con Neurafense.
L'assetto patrimoniale si conferma solido con un patrimonio netto totale di 5,853 milioni di euro, a fronte di una posizione finanziaria netta a debito per 2,103 milioni. In vista del secondo semestre, dopo aver completato l'acquisizione del 100% di Adasta e Differens, Execus ha già attivato un piano di efficientamento dei costi per incrementare ulteriormente la marginalità operativa.