27/05/2026
di Andrea Di Domenico

Airbnb investe in WeRoad: round da 58 milioni per portare il community travel italiano negli Usa

La società fondata da Paolo De Nadai apre al mercato americano. Ricavi 2025 a +30%

Paolo De Nadai

Negli anni si è fatta notare anche per le sue campagne pubblicitarie ironiche e unconventional, diventando uno dei brand travel più riconoscibili tra Millennial e Gen Z. Ora WeRoad compie un nuovo salto di scala: Airbnb guida un round da 58 milioni di dollari per sostenere l’espansione della società negli Stati Uniti.

L’operazione, annunciata oggi, porta a circa 100 milioni di dollari il totale dei capitali raccolti dalla travel company italiana dalla sua nascita. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, Airbnb entrerà nel capitale di WeRoad con una quota di poco superiore al 10%, affiancando gli investitori già presenti nella società, tra cui H14, holding della famiglia Berlusconi e lead investor del precedente round Serie B. All’operazione hanno partecipato anche imprenditori e founder del mondo tech italiano già presenti nel capitale.


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La ormai ex startup fondata nel 2017 da Paolo De Nadai ha costruito il proprio successo su un modello di viaggi di gruppo rivolti soprattutto a Millennial e Gen Z, basato sull’incontro tra persone accomunate da età e interessi. Dalla nascita della piattaforma hanno viaggiato con WeRoad oltre 300.000 persone attraverso più di 1.000 itinerari nel mondo.

Il business continua a crescere rapidamente: nel 2025 la società ha registrato ricavi per 130 milioni di euro, in aumento del 30% rispetto all’anno precedente. Il modello della società punta fortemente sulla componente relazionale e offline: il 90% degli utenti parte infatti da solo per inserirsi in una community che oggi conta circa 4.000 coordinatori.

L’espansione negli Stati Uniti rappresenta ora il principale obiettivo strategico della società. Al centro dello sbarco negli Stati Uniti, sempre secondo il Sole 24Ore, ci saranno gli eventi di WeMeet, una piattaforma lanciata nel 2025 per esperienze offline, come escursioni, aperitivi, cene, eventi sportivi, sessioni di yoga, aperte a tutti e non solo a chi ha già viaggiato con WeRoad.


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In parallelo al round di finanziamento e all’espansione negli Usa, il ceo di WeRoad Andrea D’Amico, con una lunga carriera in Booking.com alle spalle, si trasferirà a San Francisco per guidare la categoria di Airbnb dedicata agli hotel e resterà coinvolto in WeRoad come membro del board. Paolo De Nadai, fondatore di WeRoad, continuerà a guidare l’azienda insieme ai co-founder Fabio Bin (cmo) ed Erika De Santi (chief of Experience), all’attuale team e a nuove figure internazionali che accompagneranno l’ingresso nel mercato americano.

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