L'innovazione non è soltanto una questione di performance, tecnologia o nuovi traguardi da raggiungere. Da questa visione nasce “Living Twice”, il nuovo branded content ideato da Dentsu Creative Italy per Automobili Lamborghini, che porta sullo schermo una delle storie del brand: quella delle supercar impiegate insieme alla Polizia di Stato nelle missioni di trasporto urgente di organi. Una collaborazione iniziata nel 2004 che conta, fino a oggi, oltre 200 interventi, trasformando la performance in uno strumento al servizio della vita.
Il film nasce da una domanda tanto semplice quanto radicale: “E se una sola vita non bastasse?”. Attraverso i frammenti della vita del protagonista e la presenza quasi sospesa di una Lamborghini Urus SE, il racconto trasforma il concetto di superamento dei limiti in qualcosa di concreto. Quello che sembra un finale già scritto diventa così una nuova opportunità, dando forma a una riflessione sul valore del tempo, delle seconde possibilità e sull'impatto che l'innovazione può avere nella vita delle persone.
“Ci siamo chiesti cosa succede quando il concetto di performance smette di riguardare soltanto ciò che una macchina può fare e inizia a riguardare ciò che può rendere possibile. Da qui nasce ‘Living Twice’: una storia in cui velocità, tecnologia e precisione non sono il punto di arrivo, ma gli strumenti per conquistare qualcosa di molto più prezioso, il tempo. Perché spingersi oltre i limiti, a volte, non significa andare più lontano. Significa dare a qualcuno la possibilità di andare avanti" commenta Riccardo Fregoso, Chief Creative Officer Southern Europe, MENA & Turkey di Dentsu Creative.
Prodotto da Karen Film e interpretato da Paul Hamy, con la regia dei Weiland Brothers e la fotografia di André Chemetoff, il film sceglie un linguaggio intimo ed evocativo, lontano dai codici tradizionali delle supercar, affidando la propria forza alla delicatezza dei gesti, degli sguardi e dei frammenti di vita quotidiana. Il montaggio li unisce come ricordi, dando forma a quello che è forse uno dei racconti più intensi mai realizzati da Lamborghini.
Ecco i crediti
- Creative Agency: Dentsu Creative Italy
- Chief Creative Officer SEMENAT: Riccardo Fregoso
- Executive Creative Directors: Maurizio Tozzini, Stefano Tunno, Gianluca Nucaro
- Art Director: Federico Caronna
- Copywriter: Roberto La Rocca
- Senior Motion Designer: Matteo Milone
- Video Editor: Alessandro Sartor
- Creative Supervisor: Dario Golino
- Senior Creative Strategist: Luca Bonfarnuzzo
- Senior Art Director: Alice Joanna Juliet Ridolfi
- Business Director: Federica Papetti
- Head of Client Service: Anna Chiara Pelletti
- Client Director: Benedetta Neri
- Client Supervisor: Federica Sacco
- Client Manager: Elena Longoni
- Business Director Roma: Francesca Gaffino
- Group Chief Strategy Officer: Niccolò Rigo
- Senior Strategist: Rosa Sirico
- Creative Progress Director: Antonella Vicari
- Progress & Creative Excellence Coordinator: Giorgia Croce
- Growth Manager: Chiara Lamera
- Communications PR Manager: Alessandro Turchi
- Marcomms Specialist: Alessia Cornali
- Production Company: Karen Film
- Executive Producer: Tommaso Pellicci
- Producers: Alessandro Naboni, Elisabetta Carli
- R&D: Giancarlo Giani
- Production Manager: Mattia Longhi
- Directors: Weiland Brothers
- Dop: André Chemetoff
- Main actors: Paul Hamy, Lucilla Mazzetti
- Editors: Thomas Grove Carter (DC), Matteo Motzo
- Post Production: EDI Effetti Digitali Italiani
- Color: Dante Pasquinelli, Ethos Studio
- Music and Sound Design by Interlude
- Client: Automobili Lamborghini
- Brand Marketing Coordinator: Maurizio Pietro Grande
- Marketing Campaign Brand and Corporate: Violetta Galia
- Brand Strategy: Francesco Imperato
- Production Advisor: Sabrina Allaria, The Production Advisory Group