Dalla gestione dei punti vendita al reporting, fino alla creazione di contenuti: l’AI entra nel lavoro quotidiano dei retailer. È questa la direzione intrapresa da RetailTune, che dal 1° ottobre si presenta come RetailTune AI, trasformando la propria piattaforma in un ambiente in cui l’intelligenza artificiale diventa un’interfaccia per accedere e gestire i dati del network. Ne parliamo con Claudio Agazzi, founder e CEO di RetailTune protagonista della nuova puntata di Engage Talks, il format video di Engage dedicato ai trend del digital marketing.
Nata nel 2018-2019 come piattaforma dedicata alla distribuzione delle informazioni dei punti vendita e allo Store Locator, RetailTune ha progressivamente ampliato le proprie funzionalità, integrando strumenti di SEO, GEO, advertising locale, sentiment analysis e virtual try-on. Ora l’AI diventa il livello di interazione attraverso cui utilizzare queste funzionalità.
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Il cuore della nuova release è un chatbot integrato nella piattaforma, che permette a retailer, area manager e punti vendita di interrogare i dati e svolgere operazioni attraverso il linguaggio naturale. Dalla creazione di un banner per Google Business Profile alla richiesta di un report sulla reputation di una determinata area geografica, fino alla modifica degli orari di apertura di una rete di negozi.
«La nostra AI non è un’interfaccia semplice che parla con un modello di intelligenza artificiale, ma un’AI che parla con i contenuti della nostra piattaforma», spiega Claudio Agazzi, founder e CEO di RetailTune. Un approccio che punta quindi a combinare la velocità dell’AI con la solidità dei dati proprietari del retailer.
Resta però centrale il tema della supervisione. Secondo Agazzi, l’intelligenza artificiale può semplificare e accelerare i processi, ma non sostituire completamente il giudizio umano: «Deleghiamo ma con parsimonia, deleghiamo ma con controllo».
E proprio nella capacità di leggere dati e informazioni in modo più rapido e strutturato Agazzi vede una delle evoluzioni più interessanti per il retail: l’AI come un «buon collaboratore» capace di portare sul tavolo informazioni concrete, lasciando poi alle persone la decisione finale.
Guarda il video completo dell’intervista per approfondire la nuova RetailTune AI e le prospettive dell’intelligenza artificiale nel retail.