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20/07/2026
di Lorenzo Mosciatti

Mondiali senza Italia ma con ascolti top in chiaro: il torneo conquista anche i giovani e chiude con una finale da record

Il match tra Spagna e Argentina raggiunge il 69% di share nella Total Audience della Rai. Crescono anche gli ascolti sui device digitali e la raccolta di Rai Pubblicità supera i 50 milioni di euro

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Anche senza l’Italia, i Mondiali di calcio 2026 hanno confermato il loro valore di grande evento mediatico nazionale, riuscendo a coinvolgere anche le fasce di pubblico più giovani, spesso considerate le più difficili da intercettare per la televisione tradizionale.

La conferma arriva dagli ascolti della fase finale trasmessa da Rai 1. Semifinali e finale hanno registrato numeri da grande appuntamento televisivo, con una partecipazione particolarmente elevata tra i giovani spettatori. La finale tra Spagna e Argentina, vinta dalla Roja ai tempi supplementari grazie al gol di Ferran Torres, ha rappresentato il momento di massimo ascolto del torneo. La partita ha raccolto su Rai1 12.455.000 spettatori con il 67,9% di share, salito fino al 74,9% durante i tempi supplementari.

La forza del torneo era già emersa nelle semifinali. La sfida tra Inghilterra e Argentina, conclusa con la qualificazione della squadra di Lionel Messi alla finale, è stata seguita da 9.447.000 telespettatori con il 52,3% di share. L’altra semifinale, Francia-Spagna, aveva ottenuto una media di 9.017.000 spettatori e il 49,4% di share.

L’analisi della finale evidenzia inoltre una crescita costante dell’audience nel corso della partita. Il primo tempo ha raccolto 12.061.000 spettatori (62,5% di share), il secondo è salito a 12.675.000 (68,1%), mentre i tempi supplementari hanno mantenuto una media di 12.640.000 spettatori, con uno share del 74,9%. Considerando anche la Total Audience di RaiPlay, la finalissima ha raggiunto 13.235.000 spettatori e il 69% di share complessivo. A questi dati vanno aggiunti gli ascolti registrati da Dazn, titolare dei diritti di trasmissione di tutte le 104 partite dei Mondiali di calcio 2026 in Italia (di cui 69 in esclusiva e 35 in co-esclusiva con la Rai), non comunicati dalla piattaforma streaming.

A trainare la serata ha contribuito anche il grande spettacolo dell’intervallo, sempre più ispirato al modello del Super Bowl statunitense. L’half-time show, protrattosi per 27 minuti e 20 secondi, ha visto protagonisti grandi nomi della musica, del calcio e dello spettacolo internazionale, conquistando su Rai1 11.613.000 spettatori e il 60,5% di share.


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La finale Spagna-Argentina entra così nel confronto con gli ultimi grandi appuntamenti mondiali. La finale del 2022 tra Argentina e Francia, disputata nel pomeriggio del 18 dicembre e conclusa ai rigori, aveva ottenuto su Rai1 12.948.000 spettatori e il 68,6% di share. Nel 2018 Francia-Croazia, trasmessa da Canale 5, aveva raggiunto 11,6 milioni di spettatori con il 66,6% di share, mentre nel 2014 Argentina-Germania aveva totalizzato 16,4 milioni di spettatori considerando Rai 1 e Sky.

Il contributo dei device tecnologici e l'andamento della pubblicità 

Significati i dati di audience relativi ai giovani, che ridimensionano l’idea di un progressivo distacco delle nuove generazioni dalla televisione lineare. La semifinale Francia-Spagna ha raggiunto livelli molto elevati tra gli under 35: tra gli uomini di 15-24 anni lo share è arrivato al 70,1%, mentre nella fascia maschile 25-34 anni ha toccato il 64,6%. Anche tra le giovani donne il risultato è stato rilevante, con il 62,5% di share nella fascia 15-24 anni.

Una ricerca di Omnicom Media realizzata per il quotidiano Libero ha inoltre evidenziato il record di ascolti sui nuovi device tecnologici (smart tv, smartphone, tablet e pc), entrati nella Total Audience Auditel a fine 2024. La finale ha registrato ben 780 mila utenti connessi su RaiPlay, record storico per una sfida calcistica per la piattaforma. Per l’intera durata della manifestazione, gli spettatori che hanno seguito le partite tramite device hanno rappresentato mediamente il 3,3% del totale, con un picco dell’8,7% tra i 15-34enni e del 5% nella fascia 25-54 anni. Secondo lo studio, il pubblico digitale si concentra soprattutto in occasione dei grandi eventi Rai come il Festival di Sanremo, che ha raggiunto anche 500mila utenti connessi, e le Olimpiadi, con la cerimonia inaugurale di Milano-Cortina 2026 oltre quota 100mila.

Il bilancio dei Mondiali è positivo per la Rai anche sul fronte economico. Come comunicato nei giorni scorsi, Rai Pubblicità ha superato i 50 milioni di euro di raccolta pubblicitaria legata alla manifestazione, migliorando il risultato ottenuto per Qatar 2022 nonostante un numero inferiore di partite trasmesse: 35 incontri contro i 64 della precedente edizione. Un risultato che, secondo Rai Pubblicità, conferma il valore del grande sport in chiaro per gli investitori. Gli inserzionisti sono infatti aumentati da 204 nell’edizione 2022 a 237 nel 2026, grazie alla capacità del Mondiale di garantire audience molto ampie e una forte penetrazione nei segmenti più giovani. Un ruolo importante è stato svolto dagli hydration break, le pause introdotte dalla FIFA durante le partite, che sono diventate spazi pubblicitari di grande valore a disposizione delle concessionerie.

Anche senza l’Italia, la Coppa del Mondo si conferma dunque un fenomeno capace di attraversare generazioni, piattaforme e nuove abitudini di consumo. Il Mondiale 2026 dimostra che, nell'era dello streaming, i grandi eventi sportivi trasmessi in chiaro continuano a rappresentare un importante fattore di aggregazione del pubblico televisivo.

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