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30/09/2026
di Lorenzo Mosciatti

SEIF (Il Fatto Quotidiano): crescono ricavi e marginalità, si riduce la perdita

Il valore della produzione sale nel semestre a 19,1 milioni di euro (+6%), mentre l’Ebitda supera i 2,1 milioni, più che raddoppiando in un anno

Cinzia Monteverdi, a.d. e presidente di SEIF

Cinzia Monteverdi, a.d. e presidente di SEIF

Crescita del valore della produzione, forte accelerazione della marginalità e significativa riduzione della perdita. Sono le principali evidenze della relazione finanziaria semestrale di Società Editoriale Il Fatto (SEIF), l'editrice de Il Fatto Quotidiano, approvata dal consiglio di amministrazione con riferimento ai primi sei mesi del 2026. Il valore della produzione raggiunge 19,134 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto ai 18,044 milioni del primo semestre 2025. L’Ebitda sale a 2,122 milioni, più che raddoppiato rispetto agli 1,047 milioni di un anno prima, con il margine passato dal 5,80% all’11,09%. La perdita netta si riduce invece a 283mila euro, contro 1,599 milioni nel primo semestre 2025.

«Le scelte strategiche che abbiamo intrapreso hanno dato un impulso positivo alle performance del primo semestre dell’anno», commenta la presidente e amministratrice delegata Cinzia Monteverdi. «Questa tendenza non si è arrestata con la chiusura di giugno», aggiunge, indicando tra i fattori di continuità «l’andamento positivo in termini di vendita degli abbonamenti e della raccolta pubblicitaria» e l’ampliamento dell’offerta didattica e formativa.

L’editoria è il principale comparto per fatturato, con 11,323 milioni di euro, pari al 71,78% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, sostanzialmente stabile rispetto agli 11,235 milioni del primo semestre 2025 (+0,78%). Il dato contiene però andamenti differenti: le vendite in edicola del quotidiano scendono a 5,893 milioni (-6,6%), mentre gli abbonamenti ai prodotti editoriali e ai contenuti digitali salgono a 4,513 milioni, con una crescita del 17,6%. In calo anche i libri Paper First, a 750mila euro (-18,7%), e MillenniuM, a 144mila euro (-11,2%).

Il settore Media Content genera 2,468 milioni di euro, in calo del 2,11%. All’interno del comparto, però, i contenuti televisivi crescono del 9,1%, raggiungendo 2,003 milioni. In diminuzione, invece, i ricavi da spettacoli teatrali ed eventi, pari a 400mila euro (-12%), mentre abbonamenti e pubblicità dell’app TvLoft scendono a 66mila euro (-71,4%), anche per il cambio di modello di monetizzazione da Svod ad Avod.

La pubblicità è l’area con la crescita più marcata: i ricavi raggiungono 1,984 milioni di euro, con un incremento del 35% sul primo semestre 2025. La raccolta sul sito vale 1,720 milioni, mentre quella sul quotidiano si attesta a 263mila euro. La pubblicità contribuisce così a compensare la flessione delle vendite in edicola.

Sul fronte dei costi, quelli della produzione scendono complessivamente di 141mila euro. Particolarmente significativa la riduzione dei costi industriali legati alla produzione del quotidiano, pari a 290mila euro, mentre il costo del personale aumenta di 282mila euro. L’effetto combinato di maggiore produzione e contenimento dei costi porta l’Ebitda a 2,122 milioni, con una crescita del 102,7%.

Gli investimenti lordi in immobilizzazioni immateriali ammontano a 3,054 milioni: 2,302 milioni sono destinati alla produzione di contenuti televisivi e 752mila euro all’innovazione digitale e tecnologica, compresi strumenti di intelligenza artificiale e aggiornamento dei siti. L’indebitamento finanziario netto è pari a 4,905 milioni, in lieve miglioramento dai 4,951 milioni di fine 2025.

Per la seconda parte dell’anno il gruppo indica l’obiettivo di consolidare la crescita dei ricavi e della marginalità, proseguendo gli investimenti e lo sviluppo dei prodotti digitali, dei contenuti video e dell’offerta formativa. Monteverdi sintetizza così la direzione del gruppo: «Miriamo a stabilizzare questa traiettoria su tutti i settori in cui operiamo», confermando il percorso delineato dal piano industriale 2026-2028.

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