Antonio Porro, Stefano Argiolas e Andrea Santagata
Da acceleratore di startup ad hub di open innovation e partnership strategiche. A poco meno di un anno dal lancio della Call for startup 2026, PLAI ha presentato i primi risultati della sua evoluzione e l’avanzamento dei progetti sviluppati con l’utilizzo dell’AI, coronando un percorso iniziato tre anni fa, che ha portato allo scouting complessivo di oltre 1.600 realtà innovative.
«Abbiamo investito in circa 20 realtà, casi di eccellenza tra i quali, ad esempio, AD cube, startup specializzata in AI applicata all’advertising, che abbiamo portato all’interno del nostro Gruppo», ha spiegato Antonio Porro, Amministratore delegato del Gruppo Mondadori.
Ma non solo. PLAI ha individuato, in base al valore della soluzione, al livello di maturità e al fit strategico con il Gruppo Mondadori, tre nuove startup che hanno illustrato i propri progetti nel corso della PLAI Impact Conference, andata in scena oggi presso la Torre PwC a Milano.
La prima è Hi Twin, piattaforma AI con cui PLAI ha appena finalizzato un investimento, pensata per creare “modelli virtuali” (digital twin) di utenti reali, per testare messaggi, creatività e campagne di comunicazione restituendo insight di audience in tempo reale.
La seconda corrisponde a Tuduu, un’infrastruttura B2B food-data, con cui PLAI e il Gruppo Mondadori stanno valutando una collaborazione strategica, che mette in dialogo nutrizione, food ed ecommerce in un’unica piattaforma API-first, fornendo strumenti pronti da personalizzare con il proprio marchio, facilmente integrabile nei sistemi dei clienti per l’analisi dei dati nutrizionali.
Infine, la terza è Wordlift, piattaforma AI di discovery per i brand, con cui è attualmente in corso un ragionamento per finalizzare una collaborazione, utile nel trasformare e organizzare i dati aziendali in “mappe di dati” intelligenti e codici riconosciuti dal web, rendendo i prodotti e i contenuti di un brand più visibili e comprensibili per i motori di ricerca e gli assistenti AI.
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Segno dell’evoluzione di PLAI e del Gruppo Mondadori nel settore dell’AI sono anche i progetti di integrazione di strumenti di intelligenza artificiale sviluppati direttamente all’interno delle business unit. Tra questi spicca, soprattutto, il modello predittivo per ottimizzare gli ordini e la gestione delle ristampe dei libri, capace di ridurre gli sprechi lungo la filiera: attivo da ottobre 2025, in adozione e monitoraggio interno, lo strumento AI è stato sviluppato da Mondadori Libri insieme a Olivia, startup di successo del batch PLAI 2024.
Va anche segnalato il Tutor AI, un tool composto da assistenti AI integrati nei libri di testo scolastici digitali, pensato dall’area Education del Gruppo per supportare lo studente nella didattica quotidiana e il docente nella creazione dei lesson plan, attivo da settembre 2025. Come pure, merita una menzione Studenti+, una nuova area all’interno di Studenti, brand di Mondadori Digital leader nell’educational digitale, accessibile tramite registrazione, pensata per valorizzare il potenziale di ogni studente attraverso percorsi personalizzati e strumenti potenziati dall’intelligenza artificiale.
Good Choice è quindi un progetto di GialloZafferano, il food media brand di Mondadori Digital, che amplia l’offerta editoriale dedicata alla cucina con nuovi servizi basati sull’intelligenza artificiale, pensati per accompagnare gli utenti nelle scelte di acquisto per una spesa più consapevole.
Da qui, dunque PLAI parte per guardare al prossimo futuro. «Siamo entrati a pieno regime in un nuovo capitolo – ha detto Stefano Argiolas, Amministratore Delegato di PLAI e Chief AI Officer del Gruppo Mondadori – in cui offriamo alle startup più promettenti l’opportunità di collaborare a sempre più stretto contatto con il Gruppo Mondadori, innescando uno scambio virtuoso tra le potenzialità e la creatività delle realtà più strutturate e il know-how e la solidità organizzativa del nostro Gruppo. Questo modello poggia sui progetti e sui risultati che in questi anni hanno accompagnato la crescita di PLAI. La nostra Call for startup è sempre aperta e siamo pronti a scoprire le prossime eccellenze tecnologiche che plasmeranno il futuro del settore».
Un appello confermato anche da Porro: «Abbiamo sviluppato un modello evoluto di PLAI, più funzionale e integrato che, oltre ad essere un acceleratore di startup, è diventato anche uno strumento di open innovation capace di generare ancora maggiore valore all’interno delle business unit del Gruppo. Il nostro intento è di continuare a investire in questo settore. Riteniamo importante essere presenti su questa frontiera dell’innovazione, mantenendo sempre saldi i nostri valori di editore».