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12/10/2026
di Alessandra La Rosa

Substack lancia tre nuovi formati pubblicitari: ora i brand possono sbloccare il paywall delle pubblicazioni

Le novità sono state presentate in occasione dell’Advertising Week di New York

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Substack dà un’accelerata alla propria offerta pubblicitaria, puntando in particolare sulle sponsorizzazioni. In occasione dell’Advertising Week di New York, la piattaforma online americana un po’ blog, un po’ sistema per l'invio di newsletter e un po’ social network, ha annunciato il lancio di tre nuovi formati di sponsorship.

“Non stiamo semplicemente cercando di ricreare i modelli pubblicitari esistenti. Al contrario, ci stiamo concentrando su un nuovo motore economico per la cultura, capace di generare fiducia tanto per gli editori quanto per gli abbonati e i brand. Questo modo di pensare è alla base di tre nuovi formati”: così, in un blog post, l’Head of Brand Sponsorships di Substack Dan Robbins ha presentato le novità pubblicitarie, contestualizzandole nell’esigenza di fondere i bisogni dei brand con quelli degli editori della piattaforma e, non da ultimo, quelli degli utenti.

I tre nuovi formati funzionano diversamente dalla classica pubblicità digitale. "The Upgrade" consente a un brand di offrire gratis un mese di accesso a pagamento agli iscritti gratuiti di un editore, permettendo loro di consultare la pubblicazione senza alcun costo. I lettori hanno così l'opportunità di vivere l'esperienza completa della pubblicazione e possono diventare abbonati paganti al termine del mese sponsorizzato. 


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Con “The Unlock" il brand sponsorizza invece uno dei post a pagamento di un editore, rendendolo leggibile gratuitamente per tutti. L'editore viene retribuito per il proprio lavoro e può raggiungere nuovi lettori che potrebbero poi iscriversi o persino convertire in un abbonamento a pagamento. I lettori possono così provare un contenuto che altrimenti si troverebbe dietro il paywall. 

"The Masthead" infine prevede la collaborazione tra un brand, scrittori e creatori per curare o commissionare contenuti attorno a un tema specifico, raccolti poi in una destinazione dedicata su Substack simile a una fanzine digitale.

Substack sta inoltre aggiungendo un sistema di misurazione indipendente. “Per offrire un quadro più completo, stiamo offrendo adesso studi Kantar per le campagne su larga scala, fornendo una misurazione significativa attraverso sondaggi indipendenti e nel rispetto della privacy che tracciano i cambiamenti nella notorietà del brand, nella percezione e nell'intenzione d'acquisto”, ha spiegato Robbins.

Le nuove soluzioni vanno ad arricchire il native sponsorship program di Substack, lanciato a giugno insieme ai Creator Kit, dei media kit customizzabili volti ad aiutare i brand a valutare una pubblicazione e il suo pubblico. Negli ultimi mesi il programma è stato sperimentato da vari brand, tra cui Balenciaga, Uber e T-Mobile. 

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