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06/03/2026
di Andrea Di Domenico

AI per semplificare il linguaggio della PA: il progetto di Noguruh con Codiasco e Comune di Torino

L’iniziativa sviluppa un approccio replicabile per semplificare contenuti istituzionali complessi e migliorarne l’accessibilità informativa per cittadini e comunità diverse

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L’intelligenza artificiale può diventare uno strumento concreto per rendere più chiara e accessibile la comunicazione dei servizi pubblici. Lo dimostra il progetto realizzato da Noguruh, promosso dalla rete di associazioni Codiasco e cofinanziato dal Comune di Torino, che ha sperimentato un metodo replicabile per utilizzare l’AI nella semplificazione di contenuti complessi a beneficio delle diverse comunità.

L’iniziativa nasce per affrontare una criticità diffusa nella comunicazione istituzionale: la complessità del linguaggio burocratico, che spesso rappresenta una barriera nell’accesso alle informazioni non solo per i cittadini con background migratorio, ma per una parte ampia della popolazione. Partendo dall’analisi di testi ufficiali, come quelli relativi all’iscrizione ai servizi scolastici, il progetto ha sviluppato un approccio che combina strumenti di intelligenza artificiale, competenze umane e mediazione culturale per rendere i contenuti più comprensibili e accessibili.

Il percorso si è articolato in un programma di formazione e co-progettazione che ha coinvolto le associazioni della diaspora della rete Codiasco. L’obiettivo non era sviluppare una singola soluzione tecnologica, ma costruire un metodo di lavoro replicabile che consenta di utilizzare l’AI come supporto nella semplificazione dei contenuti.

Il metodo sviluppato si articola in quattro fasi operative, pensate per essere applicabili anche in altri contesti organizzativi e istituzionali:

  1. Analisi e semplificazione dei contenuti, per individuare criticità linguistiche e concettuali.
  2. Creazione di un glossario condiviso e multilingue, con traduzioni e spiegazioni validate in diverse lingue (arabo, cinese, spagnolo, inglese, francese).
  3. Configurazione di un assistente AI personalizzato, addestrato su regole chiare e su contenuti verificati, per garantire coerenza e affidabilità.
  4. Validazione umana continua, affidata a mediatori culturali e parlanti nativi, in un ciclo di miglioramento costante che rafforza sia le competenze delle persone sia la qualità degli output generati dall’IA.

“In questo percorso abbiamo dimostrato che il vero valore dell’Intelligenza Artificiale non sta nella tecnologia in sé, ma nella capacità di governarla,” afferma Alberto Puliafito, co-fondatore di Noguruh. “Abbiamo costruito un processo in cui le IA diventano assistenti affidabili, capaci di liberare tempo e risorse per le attività a più alto valore strategico. Questo approccio è applicabile ovunque ci siano linguaggi complessi da semplificare”.

I risultati del progetto vanno oltre la sperimentazione iniziale. Le competenze acquisite sono già utilizzabili in numerosi ambiti operativi: dalla scrittura di progetti per bandi e finanziamenti alla rendicontazione, dalla produzione di reportistica al monitoraggio delle attività, fino alla gestione della comunicazione istituzionale e digitale.

Il percorso si inserisce in una tendenza già osservata in contesti di larga scala, come quello dell’INPS, dove i testi semplificati con il supporto dell’IA, sotto supervisione umana, sono risultati non solo preferiti dagli utenti, ma qualitativamente indistinguibili da quelli prodotti da esperti. Un segnale chiaro del potenziale di modelli che uniscono automazione, regole e controllo umano.

“L’intelligenza artificiale, per essere davvero utile, deve partire dalle persone. Questo progetto dimostra che anche le tecnologie più avanzate possono diventare strumenti di inclusione se costruite insieme a chi vive le difficoltà quotidiane. Per Codiasco, è fondamentale che l’innovazione digitale sia accessibile, culturalmente sensibile e validata da chi conosce i territori e le comunità. Solo così possiamo parlare di progresso autentico: quando nessuno resta indietro”, dichiara Ming Chen, presidente di Codiasco. 

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