• Programmatic
  • Engage conference
  • Engage Advanced TV
  • Engage Play
31/08/2026
di Alessandra La Rosa

OpenAI apre la pubblicità su ChatGPT alle PMI: via in Italia all’acquisto self-service di annunci

Disponibile la versione beta self-service di Ads Manager. Ecco quali tipologie di inserzionisti potranno usarla

Foto di Levart_Photographer su Unsplash

Foto di Levart_Photographer su Unsplash

A pochi giorni dal lancio dell’offerta pubblicitaria in Europa, OpenAI annuncia un nuovo step del rollout degli annunci adv su ChatGpt, che da oggi saranno acquistabili anche in modalità self-service.

ChatGPT Ads è stato lanciato questo mese in 31 mercati europei, Italia inclusa, inizialmente tramite agenzie partner selezionate (ne abbiamo parlato qui). La novità è che da oggi sarà disponibile agli inserzionisti di questi mercati anche la versione beta self-service di Ads Manager. Una mossa che darà la possibilità anche a startup, piccole e medie imprese e aziende di maggiori dimensioni di avere accesso diretto alla creazione e alla gestione delle campagne su ChatGPT. Ciò non toglie che gli inserzionisti possano comunque acquistare spazi pubblicitari anche attraverso partner tech e agenzie.

“Come già avvenuto per il rollout negli altri mercati globali, l'accesso self-service sarà ampiamente disponibile per gli inserzionisti che operano in categorie approvate e le cui inserzioni sono conformi alle policy di OpenAI”, spiega OpenAI in una nota.

I principi alla base delle attività pubblicitarie di OpenAI rimangono invariati: gli annunci sono chiaramente segnalati e separati dalle risposte di ChatGPT, non le influenzano e gli inserzionisti non hanno accesso alle conversazioni degli utenti o ai loro dati personali. Gli utenti mantengono sempre il controllo della propria esperienza.

OpenAI raggiunge 1 miliardo di dollari di ricavi ricorrenti annuali

Contestualmente al lancio della versione beta self-service di Ads Manager in Europa, OpenAI ha anche annunciato che ChatGPT Ads ha raggiunto 1 miliardo di dollari di ARR (ricavi ricorrenti annuali) a meno di 200 giorni dal lancio. 


Leggi anche: CHATGPT ADS ARRIVA IN ITALIA. ROBBI, NETSTRATEGY: «ORA LE AZIENDE DOVRANNO LAVORARE SU DUE LIVELLI DI VISIBILITÀ» 


“Siamo all'inizio di un nuovo capitolo per il mercato pubblicitario - ha spiegato Dave Dugan, VP Global Ad Solutions -: l'IA sta creando modalità completamente nuove per mettere in contatto aziende e persone. Il raggiungimento di 1 miliardo di dollari di ARR in meno di 200 giorni conferma la portata del potenziale ancora inespresso. L’estensione dell'accesso self-service ai mercati europei apre queste opportunità ad aziende di ogni dimensione, dalle startup che stanno lanciando la loro prima campagna ai brand globali alla ricerca di nuove leve per la crescita del business”.

Quali sono le categorie di inserzionisti ammesse alla pubblicità su ChatGPT

Non tutte le aziende, però, possono inserire pubblicità su ChatGPT. Su questo OpenAI è molto chiara: solo alcune categorie merceologiche potranno utilizzare pubblicizzare prodotti e servizi sul chatbot

“Durante il periodo di prova iniziale, gli annunci sono limitati principalmente a settori rivolti ai consumatori, quali lifestyle e articoli per la casa, servizi locali, viaggi ed esperienze, nonché prodotti digitali o formazione”, spiega la società nella pagine dedicata alle sue policy pubblicitarie, specificando che queste categorie potrebbero comunque ampliarsi nel tempo. “Potremmo approvare annunci provenienti da inserzionisti autorizzati nelle categorie dei servizi finanziari, dell'assistenza sanitaria e medica e dei servizi legali. Queste categorie vengono introdotte gradualmente e le richieste di approvazione vengono esaminate manualmente caso per caso”. 


SCOPRI ENGAGE PLAY, LO SPAZIO DEDICATO AGLI APPROFONDIMENTI VIDEO DI ENGAGE 


Al momento del lancio, tutte le altre categorie sono soggette a divieto, compresi gli annunci che violano le politiche di utilizzo di OpenAI e quelli relativi ad ambiti sensibili o regolamentati quali siti di incontri o contenuti a carattere sessuale, dichiarazioni relative alla salute, alcol e droghe, assistenza sanitaria, servizi finanziari o legali, gioco d'azzardo e contenuti politici. Anche questo elenco comunque potrebbe subire modifiche man mano che il programma si evolve.

Le linee guida specificate da OpenAI si applicano a tutti gli elementi pubblicitari, inclusi testi, immagini, video e pagine di destinazione. “Gli annunci devono essere coerenti in ogni loro parte - spiega la società - : le creatività approvate non possono rimandare a pagine di destinazione che presentino contenuti non consentiti (ad esempio, un annuncio relativo alla consegna di cibo che rimandi a un servizio di consegna di alcolici)”.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI