di Simone Freddi

Websolute, il piano 2026-2028 punta su AI e integrazione per tornare alla marginalità

Tra evoluzione dell’offerta e nuove soluzioni basate su intelligenza artificiale, la società guidata da Lamberto Mattioli punta a migliorare redditività, cassa e sostenibilità del modello di business

Lamberto Mattioli, presidente e AD di Websolute

Dopo un 2025 segnato da una fase di discontinuità - con una contrazione dei ricavi e della redditività - Websolute definisce il proprio percorso di rilancio con il nuovo piano industriale 2026-2028, approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Più che su una crescita lineare, il piano stilato dal gruppo marchigiano specializzato in marketing, comunicazione e tecnologia digitale si concentra su un obiettivo preciso: il recupero della marginalità e la costruzione di un modello industriale più solido e sostenibile. In questo senso, il 2026 viene indicato come anno di recupero operativo e di verifica dell’esecuzione, mentre il biennio successivo dovrebbe beneficiare in modo più evidente degli interventi avviati.


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Dal punto di vista economico-finanziario, il Gruppo prevede una crescita dei ricavi dalle vendite dai 21,3 milioni di euro del 2025 fino a un range compreso tra 26,2 e 27,9 milioni nel 2028, mentre il valore della produzione è atteso salire da 22,8 milioni a un intervallo tra 27,6 e 29,3 milioni. Più marcato il miglioramento della redditività, con un Ebitda previsto in aumento da circa 2,1 milioni a un range tra 5,5 e 6,3 milioni e un margine che dovrebbe passare dal 9% a circa il 20%. Parallelamente, è atteso un progressivo ridimensionamento dell’indebitamento finanziario netto, da 6,4 milioni fino a un livello compreso tra 0,5 e 1 milione.

Al di là dei numeri, il piano chiarisce le leve su cui Websolute intende costruire il proprio rilancio. Un ruolo centrale è affidato agli investimenti in intelligenza artificiale generativa, con lo sviluppo della piattaforma proprietaria, il potenziamento di AI Assistant verticali e l’integrazione di nuove funzionalità nei prodotti e nei processi. L’obiettivo è aumentare la scalabilità dell’offerta e la componente di ricavi ricorrenti, migliorando al tempo stesso la competitività del Gruppo.

Questo percorso si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare il posizionamento della società. Il piano prevede infatti un riposizionamento verso segmenti a maggiore valore aggiunto, la valorizzazione degli asset strategici – tra cui Moca e Lunghezza d’Onda – e una maggiore integrazione commerciale e operativa tra le società del Gruppo, con l’obiettivo di generare sinergie e rendere più efficiente il modello industriale.

In parallelo, prosegue il lavoro di razionalizzazione della struttura, con interventi mirati sull’organizzazione e sulla base costi. Il quadro che emerge è quello di una trasformazione che punta a una maggiore qualità dei ricavi e a una più solida capacità di generare cassa nel tempo. In questo senso, il piano conferma anche l’evoluzione del posizionamento di Websolute verso un’offerta sempre più integrata tra marketing, tecnologia, contenuti e commerce, con un ruolo crescente delle competenze in ambito AI Transformation.

A sintetizzare la direzione è il commento del presidente e amministratore delegato Lamberto Mattioli: “Il Piano Industriale 2026-2028 rappresenta la risposta concreta del Gruppo a un 2025 di forte discontinuità. Abbiamo definito un percorso realistico, selettivo e industrialmente coerente, che mette al centro il recupero della marginalità, il rafforzamento della generazione di cassa e l’evoluzione del nostro posizionamento competitivo. La direzione è chiara: più integrazione tra le società del Gruppo, più valorizzazione degli asset proprietari, più AI e più ricavi ricorrenti. Riteniamo che Websolute disponga delle competenze, degli asset e delle basi industriali necessarie per trasformare questa fase in un’opportunità di rilancio e di creazione di valore sostenibile per il mercato e per tutti gli stakeholder”.

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