I Mille, creative consultancy del Gruppo TXT associata a UNA che ha recentemente firmato la nuova campagna di ITAS Mutua “Da sempre, Mutua per davvero”, ha lanciato I Mille Health, una unit dedicata alla comunicazione per il comparto pharma e medical. L’agenzia ha presentato la propria offerta in questo verticale alla CPHI, la fiera internazionale del settore farmaceutico che si è svolta a Fiera Milano Rho dal 6 all’8 ottobre.
La unit applica al settore le competenze già presenti in agenzia (strategia, contenuti, eventi, brand positioning) in un contesto caratterizzato da linguaggio regolato, rigore scientifico e pubblici specialistici. L’obiettivo indicato è rivolgersi a medici, ricercatori, istituzioni e consumatori finali.
“I Mille in questi anni ha registrato una solida esperienza in progetti di brand, comunicazione ed eventi per clienti come Eli Lilly, MSD, DOC Generici, Angelini, Bausch & Lomb, Boehringer, FIS, Erregierre, Fondazione Allegra Agnelli e Ministero della Salute”, ha dichiarato Paolo Pascolo, CEO di I Mille. “Abbiamo voluto creare un team dedicato che sia in grado di affrontare, con la giusta cura e competenza, le sfide che questo settore ci pone”.
Il lancio arriva in un mercato che, secondo IQVIA, nel 2025 ha raggiunto in Italia 33,8 miliardi di euro nel retail (+4% sul 2024), con l’online in crescita del 23,4% a 1,3 miliardi. Per Farmindustria, nello stesso anno il comparto ha registrato 74 miliardi di produzione e 69 di export, contro i 56 e 54 miliardi del 2024. A livello globale, l’IQVIA Institute prevede una crescita annua composta tra il 5% e l’8% fino al 2030.
Anche sul fronte della comunicazione il settore è tra i più attivi. UPA indica il farmaceutico tra i comparti che investono di più, e secondo Nielsen Farmaceutici/Sanitari pesa circa il 7% della pubblicità nazionale, con una crescita del 3,2% nei primi nove mesi del 2025 contro lo 0,3% del mercato totale.
Un mercato che, secondo quanto dichiarato nella nota stampa, vede due pubblici in particolare. I pazienti anziani con terapie croniche passano soprattutto da medico e farmacista, e per questo pesano la comunicazione B2B e l’aderenza terapeutica. I consumatori tra i 45 e i 65 anni attenti alla prevenzione si raggiungono invece con canali consumer e digitali, su OTC e integratori. Sul fronte della longevity, che attira investimenti di comunicazione da aziende pharma e consumer health, secondo l’agenzia la credibilità scientifica diventa un fattore competitivo per i brand.