Un'immagine dal corto “The Breach” prodotto da Sileent
“The Breach”, cortometraggio bellico prodotto da Sileent, studio di contenuti AI-native fondato da Fabio Merlin e Michele Mormile, è entrato nella shortlist dell'Higgsfield Global Film Festival, il concorso internazionale dedicato al cinema realizzato con l'intelligenza artificiale.
Guarda qui "The Breach" prodotto da Sileent:
Il festival mette in palio 1 milione di dollari e, secondo i dati diffusi da Higgsfield, ha raccolto circa 67.000 candidature provenienti da 176 paesi. Solo 126 film sono arrivati in shortlist, e “The Breach” è tra i titoli italiani selezionati.
La giuria del concorso è composta da Edwin Catmull (co-fondatore di Pixar, cinque premi Oscar), Phedon Papamichael (direttore della fotografia di Ford v Ferrari, due nomination all'Oscar), Paul W.S. Anderson (Resident Evil, Mortal Kombat) e Alex Proyas (Il corvo, Dark City, Io, Robot).
Ispirato a fatti reali, il film è ambientato a Ortona il 24 dicembre 1943, durante la battaglia ricordata come “la Stalingrado d'Italia”: otto giorni di combattimenti casa per casa. Al centro della storia ci sono due nemici separati da mezzo metro di muro e da uno squarcio: Tommy, soldato canadese di 19 anni, e Kurt, paracadutista tedesco in fin di vita. Il corto dura 8 minuti.
«Sono abruzzese, e ‘The Breach’ è nato come una promessa alla mia terra. Fuori dall'Abruzzo pochi conoscono questa storia», dichiara Francesco Marzoli, regista del film, Partner e AI Chief Creative Officer di Sileent. «‘The Breach’ non prova a spiegare la battaglia. Prova a darle un volto».
Tutte le immagini del film sono state generate in full-AI sulla piattaforma Higgsfield, per un totale di 1.240 generazioni, ma il metodo è quello di un set reale. La sceneggiatura è stata riscritta 15 volte, le inquadrature sono bloccate e ogni ripresa prevede un solo movimento di camera, guidato da riferimenti video reali e da una previsualizzazione 3D. Una cosa assolutamente innovativa per un film girato completamente in AI.
Le strade e la cattedrale di Ortona sono state ricostruite a partire da fotografie d'epoca.
Il progetto è pubblico, completamente a disposizione di chi vuole cimentarsi nella produzione di video AI, con prompt visibili e con tutte le tecniche usate per arrivare ad un risultato cinematografico.
The Breach è una produzione Sileent Originals, la label di contenuti originali dello studio che comprende numerose produzioni per la TV e il web.
Per Sileent, l'AI amplifica il talento umano senza sostituirlo: idee, regia e sguardo restano delle persone, mentre i modelli generativi ampliano ciò che un team può immaginare e produrre. È lo stesso approccio che lo studio porta nei progetti per brand, agenzie e case di produzione, dagli spot ai contenuti social, fino alle esperienze e agli ambienti generati con AI per lo storytelling di marca.
Il film è diretto da Francesco Marzoli, scritto da Francesco Marzoli e Francesco Ibba. Gli effetti visivi sono di Emiliano Colantoni, la produzione esecutiva di Fabio Merlin e Michele Mormile.