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Content Creation

Silvio De Rossi
a cura di Silvio De Rossi

Content Creator e Influencer, collabora con i più importanti Brand del panorama automotive e non solo. Founder di Stylology.it, nel suo passato Televideo Rai e Mediavideo, i veri antenati di internet. E’ stato responsabile editoriale di Blogosfere.it, partecipando al successo del network di blog più grande d’Italia. In seguito è stato direttore responsabile di Leonardo.it. Si occupa di produzioni foto e video con particolare attenzione ai format più adatti ai social network.

06/02/2024

Influencer Marketing: il caso Ferragni-Balocco apre una nuova era

In principio erano i blog. Nel corso degli anni è nata la figura degli influencer. Ora le cose stanno cambiando di nuovo. La mera immagine sta lasciando il passo a informazione e sostanza

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Qualche giorno fa discutendo con alcuni amici e colleghi dei cambiamenti costanti e a tratti distopici della comunicazione digital ho ripensato al percorso di crescita (giusto definirla crescita?) della blogosfera nel corso degli ultimi 15 anni.

Abbiamo assistito a una trasformazione epocale nel mondo web. In principio era la blogosfera. Ricordo il mio primo blog su blogspot e ricordo quando andai a cercare su wikipedia la parola “blog” dopo una discussione con un ragazzo a New York. Lui si definiva un watchdog dell’informazione e mi raccontava del suo diario web. Io annuivo e fondamentalmente non avevo idea di cosa stesse dicendo. Poi tutto cambiò anche in Italia. E continua a cambiare ad alta velocità.

Quello che inizialmente era un semplice diario online, noto come blog, è diventato nel giro di pochi anni un veicolo di influenza e potere. Questa trasformazione ha portato all'emergere degli influencer, figure carismatiche che hanno il potere di plasmare opinioni, tendenze e comportamenti.

All'inizio, i blog erano spazi personali, diari virtuali dove gli individui condividevano le loro esperienze, passioni e riflessioni con una piccola cerchia di lettori. I primi blogger non erano motivati dalla fama o dal denaro, ma dalla pura passione per condividere le loro storie e interessi con il mondo. Il denaro e il successo sono arrivati a sorpresa per molti di questi.

Con il passare degli anni, i blog sono cresciuti in numero e influenza. Gli argomenti si sono diversificati, abbracciando una vasta gamma di temi, tra cui viaggi, cucina, moda, tecnologia e molto altro. La trasversalità degli argomenti ha generato gruppi e community (caro boomer, ricordi Friendfeed?) dove trovavi informazioni, consigli e opinioni su tutto.

L'ascesa dei social network, come Facebook e successivamente Instagram, ha segnato un punto di svolta nella trasformazione dei blogger in influencer. Oggi il Re è TikTok. Queste piattaforme hanno permesso ai blogger di raggiungere un pubblico più ampio e di interagire direttamente con i loro follower. Le immagini sono diventate un elemento chiave, consentendo agli utenti di condividere visivamente le loro esperienze e stili di vita. Tuttavia, è stato YouTube a rivoluzionare per primo il concetto di influencer. I mitici "youtuber" hanno dato volto e voce alle loro narrazioni. Gli spettatori potevano connettersi ancora più profondamente con i loro creator preferiti, imparare da loro e partecipare alle loro vite virtuali attraverso vlog e tutorial.

Questa evoluzione ha trasformato il mondo del web in una sorta di "Grande Fratello" digitale, dove gli influencer sono al centro dell'attenzione e il loro stile di vita diventa aspirazionale per molti. Le aziende hanno iniziato a collaborare con gli influencer per promuovere prodotti e servizi, dando vita all'industria dell'influencer marketing. Ricordo il mio primo evento da blogger: al Lingotto di Torino eravamo in due e potevamo vedere la nuova Fiat 500 Abarth in anteprima. Il mondo stava cambiando e si percepiva in modo chiaro.

Alcuni amici ancora oggi non comprendono quale sia il mio lavoro, ma la figura degli influencer sta diventando sempre più mainstream. Ma il panorama cambierà nuovamente. Il caso Ferragni-Balocco sta segnando l’inizio di una nuova era digitale. È emersa una nuova tendenza, una sorta di "riflessione critica" sull'idea di influencer.

Chiara Ferragni, con la sua notorietà e il suo successo nel mondo dell'influencer marketing, ha reso più convenzionale la figura dell'influencer. Tuttavia, la vicenda Balocco ha portato molte persone a interrogarsi sulla sincerità delle collaborazioni tra influencer e aziende. Gli utenti si pongono tante domande: è cominciato un dibattito. Si è passati da essere meri fruitori di contenuti a giudici di quanto vediamo.

Il pubblico ora è alla ricerca di contenuti più autentici ed utili. Non si accontenta più di seguire la vita di una persona che è diventata famosa senza un reale motivo. Credibilità e autenticità sono diventate le nuove valute dell'influenza online.

L'influencer marketing sta subendo una profonda trasformazione. Le aziende sono costrette a riflettere su come presentare i propri prodotti in modo genuino, al fine di ottenere la fiducia dei consumatori. Gli influencer che si basano solo sull'immagine senza alcuna sostanza rischiano di essere messi da parte. Stiamo per vivere la fine del tronismo social.

In conclusione, l'evoluzione dai blog agli influencer ha trasformato il modo in cui consumiamo contenuti digitali. Ora sta cominciando una selezione naturale del mondo influencer: chi non saprà adattarsi sarà tagliato fuori. Il fashion system social che poggia le proprie basi su selfie, immagini photoshoppate e un numero imprecisato di frasi celebri fuori contesto sta barcollando. C’è bisogno di contenuti utili e di cultura. Il resto rimarrà solo rumore di fondo.