Incubeta, partner globale nel marketing digitale, presenta oggi il report “The Marketer’s Confidence Paradox”, che mette in luce un crescente disallineamento tra la fiducia dei marketing leader e l’effettivo contributo delle attività di marketing ai risultati aziendali.
Basata su un’indagine indipendente condotta su CMO e CEO tra Regno Unito e Stati Uniti, la ricerca evidenzia come il 70,4% dei responsabili marketing sia convinto che i propri budget siano allocati in modo efficace e il 92% ritenga le proprie misurazioni accurate. Tuttavia, il 41,6% riconosce che una parte degli investimenti non genera il valore atteso.
Un divario crescente tra execution e accountability
I dati mostrano una frattura significativa tra percezione e realtà. I sistemi di misurazione risultano ancora frammentati, l’adozione dell’intelligenza artificiale è spesso limitata ad ambiti creativi e molte organizzazioni non dispongono delle infrastrutture necessarie per collegare la spesa ai risultati di business. Solo il 34,4% delle aziende utilizza un approccio unificato per misurare sia l’impatto a breve sia quello a lungo termine. Inoltre, metodologie avanzate come il Marketing Mix Modeling (MMM) e la sperimentazione – considerate il “gold standard” – si posizionano solo al terzo posto tra gli strumenti più utilizzati. La maggior parte dei marketer continua infatti ad affidarsi a metriche native delle piattaforme, che analizzano i singoli canali senza offrire una visione complessiva delle performance.
Budget in crescita, ma senza fondamenta solide
Il 73,6% dei leader intervistati ha aumentato il budget marketing rispetto all’anno precedente. Tuttavia, in assenza di un sistema di misurazione efficace, l’incremento della spesa rischia di amplificare il divario tra performance percepita e reale.
AI: entusiasmo diffuso, ma utilizzo ancora limitato
Il 77% dei marketing leader ritiene che l’intelligenza artificiale sia un driver di performance, ma solo il 55% si sente realmente in grado di attivarla in modo efficace. Inoltre, il 12% dichiara di non utilizzarla affatto. Il potenziale è riconosciuto quasi universalmente, ma la sua implementazione su larga scala resta una sfida aperta.
Il percorso per colmare il gap
Il report di Incubeta identifica quattro passaggi chiave per ridurre questo disallineamento: comprendere dove le performance riportate smettono di riflettere l’impatto reale, quantificare il costo di questa discrepanza, rafforzare le basi della misurazione e scalare l’uso dell’AI in funzione dei risultati di business.
“Questa ricerca dimostra chiaramente che il prossimo vantaggio competitivo nel marketing non deriverà da un aumento degli investimenti o dall’adozione dell’ultima tecnologia,” ha dichiarato Jacques van Niekerk, Global CEO di Incubeta. “Sarà invece determinato dalla capacità di costruire solide fondamenta per comprendere cosa funziona davvero, cosa no e perché.”
Il report “The Marketer’s Confidence Paradox” è disponibile qui.