Quotidiani, nel primo trimestre 2026 pubblicità in lieve calo (-1,2%). Bonanno: “Segnali concreti di stabilizzazione”
Secondo i dati FCP-Assostampa, la raccolta advertising dei quotidiani limita la flessione nei primi tre mesi del 2026. A trainare il comparto è la Commerciale Nazionale (+3,3%), indicatore di una rinnovata fiducia degli investitori
Il mercato pubblicitario dei quotidiani, rilevato da FCP-Assostampa, chiude il primo trimestre 2026 ad oltre 72,5 milioni di euro, con una flessione contenuta del fatturato advertising (-1,2%, pari a 862 mila euro), confermando segnali di progressiva stabilizzazione del mezzo, nonostante uno scenario economico e geopolitico che continua a rimanere complesso e caratterizzato da forti elementi di incertezza. Lo segnala l’associazione.
A sostenere l’andamento del trimestre è soprattutto la pubblicità Commerciale Nazionale, che registra una crescita del 3,3% (+1,1 milioni di euro), mostrando segnali incoraggianti di rinnovata fiducia da parte del mercato pubblicitario. L’evoluzione dei dati conferma dunque una fase di maggiore stabilizzazione per il settore e lascia intravedere prospettive di graduale consolidamento, sostenute dalla capacità della stampa quotidiana di valorizzare contesti editoriali premium e audience qualificate.
“I risultati del primo trimestre 2026 confermano la resilienza e la solidità del mezzo stampa, che continua a essere riconosciuto dagli investitori come un canale autorevole, credibile e soprattutto efficace”, commenta il presidente Walter Bonanno. “La crescita della categoria Commerciale Nazionale rappresenta un segnale particolarmente positivo, perché testimonia una rinnovata attenzione verso la qualità dei contesti editoriali e il valore della relazione con i lettori”.