di Mario Mancuso

Milano Cortina 2026, la chiusura: il bilancio di pubblico tra biglietti, fan village e piattaforme digitali

Venduti 1,3 milioni di biglietti (88% della capacità), oltre 113 milioni di interazioni digitali sui canali ufficiali e audience raddoppiata sulle piattaforme Eurosport rispetto alla precedente edizione

Con la cerimonia di chiusura all'Arena di Verona nella serata del 22 febbraio, si sono chiusi i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La Fondazione organizzatrice ha tracciato il primo bilancio di pubblico e partecipazione, in attesa dei dati completi di ascolto televisivo. Dal Main Media Centre di Milano il presidente Giovanni Malagò e il CEO Andrea Varnier hanno ripercorso l’andamento di un’edizione diffusa su più territori, incrociando numeri sportivi, ticketing e performance media.


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Ticketing e presenza sul territorio

Sul fronte ticketing, Milano Cortina 2026 ha registrato 1,3 milioni di biglietti venduti, pari a circa l’88% della capacità complessiva. La composizione del pubblico evidenzia una forte componente internazionale: il 63% degli spettatori proveniva dall’estero, il 37% dall’Italia. Tra i mercati esteri più presenti figurano Germania (15%), Stati Uniti (14%), Svizzera e Regno Unito (6% ciascuno), Paesi Bassi e Francia (4,5%) e Canada (3,5%). 

Molte discipline hanno registrato tassi di riempimento vicini al tutto esaurito: Skimo, al debutto olimpico, Speed Skating e Short Track hanno raggiunto il 95%, Figure Skating e Hockey il 93%, Biathlon il 92%, lo sci alpino il 91%, il salto con gli sci il 90%, bob e slittino l’88%. 

La presenza sul territorio è stata alimentata anche dalle iniziative extra-agonistiche. I Fan Villages hanno accolto circa 500.000 visitatori, mentre gli 88 show del Calderone, uno degli elementi scenici più riconoscibili di questi Giochi, hanno totalizzato 300.000 spettatori complessivi.

Il coinvolgimento si è spostato anche sui canali ufficiali @milanocortina2026, che hanno superato 113,5 milioni di interazioni digitali durante il periodo dei Giochi.

Nel suo intervento, Andrea Varnier ha sottolineato che i Giochi hanno attirato un’audience televisiva con età mediamente bassa, elemento considerato significativo in ottica di avvicinamento dei più giovani alla pratica sportiva.


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Il punto di Warner Bros Discovery

Dal punto di vista dei broadcaster, Warner Bros. Discovery,  tramite Eurosport, traccia un bilancio positivo. Ospite a Casa Italia, Alessandro Araimo, Managing Director & Executive Vice President South Europe, ha parlato di “successi sportivi e mediatici straordinari in Italia e in tutta Europa”, sottolineando che sulle piattaforme del gruppo è più che raddoppiato il numero degli spettatorie quintuplicato il numero delle ore viste, con un traffico descritto come nettamente superiore a quello di Parigi 2024.

Araimo ha ricordato che per Warner Bros. Discovery si è trattato della quinta Olimpiade prodotta come broadcaster europeo, con un dispositivo editoriale che ha incluso studi a Casa Italia, Livigno e Cortina

Nel bilancio finale, la Fondazione Milano Cortina 2026 rivendica la scelta del modello dei Giochi diffusi, con eventi distribuiti su più poli, come una soluzione che ha dimostrato di poter funzionare, pur richiedendo un lavoro organizzativo intenso soprattutto sul fronte dei trasporti.

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