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30/10/2026
di Redazione Engage

Spotify Italia a Intersections: «I brand devono adattare la comunicazione ai diversi momenti di fruizione»

Andrea Calderoni e Giorgia Asti di Spotify Italia raccontano come in un momento in cui l'attenzione degli utenti è sempre più frammentata ci siano contesti in cui le persone dedicano tempo alle loro passioni

L’attenzione degli utenti è sempre più frammentata, ma per i brand esistono contesti in cui le persone sono disposte a dedicare tempo ai contenuti e alle passioni che li accompagnano. È da questa prospettiva che Spotify Italia guarda alle opportunità per la pubblicità, tra ascolto in cuffia, podcast, playlist e nuovi formati video. In occasione di Intersections 2026, Andrea Calderoni e Giorgia Asti, Directors of Sales di Spotify Italia hanno approfondito le strategie con cui gli inserzionisti possono raggiungere il pubblico, valorizzando il contesto di fruizione e l’intenzionalità dell’ascolto.

«Il fatto di essere in un ambiente ad alta attenzione, abbinato all’intenzionalità che le persone ci mettono, rende il mix assolutamente positivo anche per i brand», spiega Andrea Calderoni. A supporto di questa opportunità, il manager cita gli studi condotti da Spotify a livello EMEA, secondo cui il ritorno sulla spesa pubblicitaria risulta dal 13% al 19% superiore alla media degli altri media a pagamento.

Un ruolo importante è svolto anche dalla possibilità di intercettare interessi e passioni attraverso podcast, playlist e community. Grazie ai segnali di prima parte messi a disposizione da Spotify Advertising, i brand possono costruire campagne mirate sia attraverso accordi diretti sia in programmatic e tramite Ads Manager. L’obiettivo è connettere la comunicazione ai contenuti e ai momenti più rilevanti per gli utenti.

Ma come cambia il lavoro creativo in un ambiente che non è più soltanto audio? È uno dei temi affrontati da Giorgia Asti, che sottolinea l’evoluzione della piattaforma, con la crescita dei video podcast e dei video musicali, accanto ai formati audio tradizionali. «Il brand chiaramente capisce che anche da un punto di vista creativo non basta più parlare solamente all’utente con dei formati audio», osserva Asti, evidenziando la necessità di sviluppare linguaggi e contenuti capaci di adattarsi ai diversi contesti di fruizione.

Dalle campagne che si inseriscono nei rituali quotidiani alle esperienze interattive in app e alle sponsorizzazioni degli eventi live, la creatività diventa così uno strumento per costruire una relazione più coerente con il pubblico. 

Guarda il video dell’intervista integrale.

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